PRESTAZIONI OCCASIONALI – I NUOVI VOUCHER

 

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Oggetto: Circolare luglio- nuovi voucher

 

PRESTAZIONI OCCASIONALI – I NUOVI VOUCHER

Con la presente circolare si riportano utili informazioni e istruzioni operative per gestire le attività sul lavoro occasionale accessorio (nuovi voucher).

Per le prestazioni di lavoro occasionale vengono introdotte due modalità di occupazione dei lavoratori che vedono applicare regole differenti a seconda delle caratteristiche dell’utilizzatore e delle attività prestate.

Per le persone fisiche che utilizzano prestazioni non nell'esercizio dell'attività professionale o d'impresa, limitatamente ad alcune attività, debutta il «Libretto Famiglia»; negli altri casi, invece, è previsto il Contratto di Lavoro Occasionale.

Nel dettaglio:

 

CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE PER LE IMPRESE E PROFESSIONISTI

Il Contratto di Prestazione Occasionale è un contratto mediante il quale un utilizzatore, nell’esercizio della sua attività professionale o d’impresa, acquisisce, con delle modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità.

Sono considerate prestazioni di lavoro occasionali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile, a compensi non superiori a:

  • 5.000,00 euro per ciascun prestatore, in riferimento alla totalità dei committenti;
  • 5.000,00 euro per ciascun committente, in riferimento alla totalità dei prestatori;
  • 2.500,00 euro per le prestazioni rese da ogni prestatore nei confronti dello stesso committente.

La durata massima non può essere superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.

Possono ricorrere alle prestazioni occasionali i professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri Enti di natura privata, Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165 del 2001, con specifiche regolamentazioni valide per la Pubblica Amministrazione e per le imprese del settore agricolo.

L’utilizzo della prestazione occasionale è vietato:

  • da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • da parte di soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore;
  • da parte delle imprese del settore agricolo, salvo per particolari tipologie di soggetti che nell’anno precedente non siano stati iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli;
  • da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;

 

  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

 

MISURA

La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro. L’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di 4 ore lavorative, pari a € 36. Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione INPS nella misura del 33% del compenso; premio INAIL nella misura del 3,5% del compenso; gli oneri di gestione nella misura dello 0,36%.

 

DIRITTI/TUTELE DEL PRESTATORE DI LAVORO E OBBLIGHI DELL’UTILIZZATORE

Il prestatore del lavoro accessorio viene assimilato al lavoratore subordinato ed ha diritto:

  • all’assicurazione INPS nella Gestione Separata per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti;
  • all’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • il diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali;
  • alla tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

L’utilizzatore, pertanto, è obbligato a garantire al prestatore tutti i diritti e le tutele sopra elencate.

I compensi percepiti dal prestatore di lavoro sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

 

MODALITÀ DI COMUNICAZIONE

Il primo adempimento importante e obbligatorio è quello di richiedere, sia da parte dell’utilizzatore che da parte del prestatore, il PIN dell’INPS.

Una volta ottenuto il PIN dell’INPS (tenendo conto dei tempi tecnici per il rilascio), l’utilizzatore deve comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa almeno 60 minuti prima dell’inizio della stessa, tramite la piattaforma informatica INPS (o avvalendosi dei servizi di contact center).

L’utilizzatore dovrà comunicare sulla piattaforma INPS le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi del prestatore;
  • la misura del compenso pattuita;
  • il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • la data e l’ora d’inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  • il settore d’impiego del prestatore;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro.

Il prestatore riceve contestualmente una notifica attraverso un SMS o un’email e si vedrà rilasciare dall’utilizzatore un contratto con indicato le varie specifiche e dettagli dello svolgimento dell’attività lavorativa.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore deve comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS o il contact center, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.

Inoltre, per prevenire abusi, il prestatore può effettuare controlli accedendo alla piattaforma per confermare di aver veramente eseguito la prestazione.

MODALITÀ DI ACQUISTO

I pagamenti possono essere effettuati dagli utilizzatori mediante pagamento elettronico sulla piattaforma, oppure utilizzando il modello F24 prima dello svolgimento dell’attività lavorativa.

 

PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Entro il giorno 15 del mese successivo l’INPS provvede al pagamento del compenso al prestatore, mediante accredito delle spettanze sul conto corrente bancario registrato o, in mancanza, mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste italiane Spa. In questo caso gli oneri di pagamento sono a carico del prestatore.

L’INPS, inoltre, provvede all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché dei dati relativi alle prestazioni di lavoro occasionale del periodo rendicontato.

 

SANZIONI

In caso di superamento da parte di un utilizzatore del limite dell’importo fissato o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva o di uno dei divieti di utilizzo si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.

 

IL LIBRETTO FAMIGLIA PER I PRIVATI

Viene introdotta una nuova modalità semplificata per la gestione del lavoro accessorio, riguardante l’acquisizione dei libretti nominativi, utilizzabili per il pagamento di:

  • piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, pulizia o manutenzione;
  • assistenza domiciliare a bambini o persone anziane, ammalate o con disabilità
  • insegnamento privato supplementare.

Il Libretto di Famiglia può essere acquistato attraverso la piattaforma informatica INPS o presso gli uffici postati e/o un ente di patronato.

I limiti economici, nell’arco dell’anno civile, sono gli stessi previsti per il Contratto di Prestazione Occasionale.

La durata massima, anche in questo caso, non può essere superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.

 

MISURA

Ciascun libretto contiene dei titoli di pagamento del valore nominale di 10 euro utilizzabili per prestazioni lavorative di durata non superiore a 1 ora. Sono completamente a carico del committente la contribuzione INPS, pari a 1,65 euro, l’assicurazione INAIL, pari a 0,25 euro, e un importo di 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione.

DIRITTI/TUTELE DEL PRESTATORE DI LAVORO E OBBLIGHI DELL’UTILIZZATORE

Come per il Contratto di Prestazione Occasionale, il prestatore del lavoro accessorio viene assimilato al lavoratore subordinato ed ha diritto:

  • all’assicurazione INPS nella Gestione Separata per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti;
  • all’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • il diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali;

Viene esclusa la tutela in materia di sicurezza e salute dei lavoratori per quanto riguarda gli utilizzatori

del Libretto di Famiglia.

I compensi percepiti dal prestatore di lavoro sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

 

MODALITÀ DI COMUNICAZIONE

Anche per i libretti di famiglia, il primo adempimento importante e obbligatorio è quello di richiedere, sia da parte dell’utilizzatore che da parte del prestatore, il PIN dell’INPS.

Una volta ottenuto il PIN dell’INPS (tenendo conto dei tempi tecnici per il rilascio), l’utilizzatore, mediante la piattaforma INPS o il contact center o un patronato, entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione lavorativa, comunica:

  • i dati del prestatore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo di svolgimento;
  • la durata della prestazione;

Il prestatore riceve contestualmente una notifica attraverso un SMS o un’email.

Il pagamento della prestazione avviene con le stesse modalità previste per il contratto di prestazione occasionale, ossia entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, a cura dell’INPS.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore deve comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS o il contact center, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.

Inoltre, per prevenire abusi, il prestatore può effettuare controlli accedendo alla piattaforma per confermare di aver veramente eseguito la prestazione.

 

Lo Studio resta a Vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione.

 

Distinti saluti                                                                 Consulenti Associati - La Segreteria

 

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