PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI ANNUALI- RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

Oggetto: Presentazioni delle dichiarazioni annuali - Ravvedimento operoso.

 

Ritenendo fare cosa utile si ricordano le generali scadenze di presentazione delle dichiarazioni fiscali in corso:

 

Modello 770 - Trasmissione telematica

Il modello 770 deve essere presentato entro il 31 luglio 2015 prorogato al 21 settembre 2015.

 

Modello UNICO - Trasmissione telematica.

  • Entro il 30 settembre 2015:
  1. Modello Persone Fisiche/2015;
  2. Modello Società di Persone/2015;
  3. Modello Società di Capitali/2015, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (1.1.2014 – 31.12.2014).
  • Entro  l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta:
  1. Modello Società di Capitali/2015, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare.Modello IRAP/2015 - Trasmissione telematica.•entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta per i soggetti IRES.Modello IVA/2015 - Trasmissione telematica•dal 01 febbraio 2015 al 30 settembre 2015 in forma autonoma
  2. •entro il 30 settembre 2015, se in forma unificata.
  3. Il modello IVA/2015 si presenta:
  4. • entro il 30 settembre 2015 per i soggetti IRPEF e società di persone

IL RAVVEDIMENTO OPEROSO DAL 2015

 

Connesso con le scadenze di presentazione, anche se parzialmente, è utile ricordare le caratteristiche del ravvedimento operoso, modificato recentemente dalla legge di stabilità 2015.

 

L’Agenzia delle Entrate, con Circolare n.23/E del 9 giugno 2015, ha chiarito le novità che caratterizzano il ravvedimento operoso dopo le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità per il 2015.

Si ricorda che l’istituto in analisi consente al contribuente di rimediare spontaneamente ad errori ed omissioni, beneficiando di una riduzione delle sanzioni applicabili.

Molto frequente è l’utilizzo del ravvedimento nel caso di versamenti tardivi od omessi, anche se i maggiori benefici si possono apprezzare in altre ipotesi (tardivo invio della dichiarazione, mancata fatturazione, etc.)

In particolare, si evidenziano i seguenti aspetti di novità:

  1. differenziazione delle regole per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate;
  2. ampliamento del termine per aderire al ravvedimento;
  3. riduzione delle cause ostative che impediscono la sanatoria;
  4. previsione di una più ampia gamma di riduzione delle sanzioni;
  5. differenziazione delle regole in relazione al tipo di tributo interessato.

 

Le particolarità per i tributi non amministrati dall’Agenzia delle Entrate

Una prima novità evidente riguarda il panorama tributario di riferimento; infatti, se fino al 2014 esisteva un solo set di regole valevole per tutti i tributi, a decorrere dal 2015 vi sono due comparti ben distinti:

  • quello dei tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate (Irpef, Ires, Irap, Iva, registro, addizionali, imposte sostitutive, etc.);
  • quello dei tributi diversi, quali quelli locali (Imu, Tasi, etc.) e regionali (concessioni, tasse automobilistiche, etc.). 
  • La distinzione appare importante, in quanto a seconda del comparto di riferimento trovano (o meno) applicazione le novità che verranno più oltre commentate.

La riduzione delle cause ostative

Sino al 2014, il ravvedimento era ammesso nella sola ipotesi in cui fosse legato ad un comportamento spontaneo del contribuente; infatti, il beneficio della riduzione delle sanzioni era accordato a condizione che la violazione non fosse già stata constatata o fossero iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, delle quali i soggetti interessati avessero avuto formale conoscenza.

A decorrere dal 2015, invece:

  • la preclusione di cui sopra resta invariata per i tributi differenti da quelli amministrati dall’Agenzia delle Entrate;
  • mentre viene eliminata, nel caso di tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.
  •  Tuttavia, anche per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, non è possibile fruire delle agevolazioni del ravvedimento operoso, in caso di notifica di:
  • avviso di accertamento o di liquidazione;
  • avviso di irrogazione delle sanzioni;
  • avviso di irregolarità (c.d. avvisi bonari) ex artt.36-bis e 36-ter d.P.R. n.600/73 e 54-bis d.P.R. n.633/72.
  •  

Il termine per aderire al ravvedimento

Una ulteriore novità di rilevo è costituita dal fatto che il ravvedimento,  attualmente, si può effettuare  entro un termine più ampio rispetto a quello esistente sino al 2014.

Infatti il termine precedente coincideva con il termine di presentazione della dichiarazione del periodo nel corso del quale è stata commessa la violazione (ad esempio, un omesso versamento del 2014 doveva essere sanato entro il 30 settembre 2015).

Pertanto, con le nuove regole, le violazioni sono sanabili sino al momento in cui l’Amministrazione decade dal potere di accertamento.

Le nuove disposizioni sono applicabili anche per la sanatoria di violazioni commesse prima del 2015.

 

La nuova gamma delle riduzioni

Infine, viene così rimodulata la scaletta delle riduzioni delle sanzioni, variamente articolata in relazione al ritardo del ravvedimento (il riferimento è alle varie lettere contenute nel co.1 dell’art.13 del D.Lgs. n.472/97):

 

Lettera Tipo di violazione e termine per il ravvedimento Riduzione della sanzione Tributi diversi da quelli amministrati dall’Agenzia
a) Omesso o tardivo pagamento di un tributo, sanato entro 30 giorni 1/10 del minimo
a-bis)
  • tardivo versamento sanato entro 90 giorni dalla scadenza
  • violazione nella dichiarazione, sanata entro 90 giorni dal termini di presentazione del modello
  • altre violazioni diverse, sanate entro 90 giorni dalla commissione
1/9 del minimo
b) Qualsiasi violazione, sanata entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo nel corso del quale è stata commessa 1/8 del minimo
b-bis) Qualsiasi violazione, sanata entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella del periodo nel corso del quale è stata commessa 1/7 del minimo No
b-ter) Qualsiasi violazione, sanata oltre il termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella del periodo nel corso del quale è stata commessa 1/6 del minimo No
b-quater) Qualsiasi violazione, sanata dopo la consegna del pvc 1/5 del minimo No
c) Presentazione tardiva della dichiarazione, al massimo entro 90 giorni dalla scadenza originaria 1/10 del minimo

 

 

Il caso particolare dei versamenti

Poiché, come già detto, i benefici del ravvedimento si apprezzano in modo evidente per la sanatoria di tardivi ed omessi versamenti, appare opportuno riepilogare le seguenti precisazioni:

  1. ove il rimedio sul versamento venga posto in essere nei primi 14 giorni di ritardo, la riduzione applicabile è sempre quella di 1/10, ma la sanzione di riferimento (sulla quale applicare la predetta riduzione) è pari al 2% per ogni giorno di ritardo. Così, se pago 5 giorni oltre la scadenza, il costo del ravvedimento è pari al 1% (2% x 5: 10);
  2. perché il ravvedimento operoso sia perfetto è necessario versare, oltre al tributo ed alla sanzione ridotta, anche gli interessi, attualmente pari allo 0,5% annuo (1% sino al 31 dicembre 2014);
  3. non è indispensabile che tributo, sanzione ed interessi siano esposti sulla medesima delega;
  4. ove il versamento sia effettuato in momenti differenti, tuttavia, la misura della riduzione della sanzione va verificata con riferimento al momento di completamento degli adempimenti;
  5. il ravvedimento posto in essere in modo non del tutto corretto (ad esempio, versamento di una sanzione o di un interesse in misura inferiore a quella effettivamente dovuta) non determina la nullità del medesimo, bensì la possibilità di godere dei benefici limitatamente ad un minor importo rispetto a quello originario.

 

Modello 770/2015: ravvedimento operoso.

 

Anche nel caso di ravvedimento operoso per il modello 770/2015 si applicano le nuove disposizioni elencate nella Legge di Stabilità, sia alla trasmissione stessa del modello sia ai versamenti in ritardo. La novità più importante per il ravvedimento operoso sul modello 770/2015 è l’allungamento sia dei termini che delle modalità dell’adempimento dovuto.

Le sanzioni e le opportunità di ravvedimento operoso per il 770/2015 cambiano a seconda della violazione:  mancato versamento del tributo;  errori ed omissioni sul versamento;  presentazione tardiva.

 

Nel dettaglio tutte le sanzioni e i termini per il ravvedimento operoso per ciascun caso.

 

770/2015, mancato versamento del tributo: ravvedimento e sanzioni

Entro 30 giorni dalla scadenza - Per il mancato versamento del tributo, la sanzione amministrativa standard del 30% viene ridotta a 1/10 del minimo, solo nel caso in cui si versi il tributo entro i 30 giorni dalla scadenza.  Entro 14 giorni dalla scadenza - Se invece il versamento dei tributi nel modello 770/2015 vengono versati entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione ammonta allo 0,020% al giorno per ogni giorno successivo alla scadenza.

 

770/2015, errori ed omissioni: ravvedimento e sanzioni.

Per gli errori e le omissioni nella presentazione del modello 770/2015 sono previste le seguenti sanzioni per il sostituto di imposta:  entro 90 giorni dalla scadenza - la sanzione per errori e omissioni sul 770 viene ridotta di 1/9 del minimo, per un totale del 3.3%;  termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure 1 anno se non è prevista dichiarazione) - la sanzione ridotta è pari al 3,75%;  termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure 2 anni se non è prevista dichiarazione) - la sanzione ammonta al 4,20%;  oltre il termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure oltre 2 anni se non è prevista dichiarazione) - la sanzione per omissioni ed errori sul modello 770/2015 è pari al 5%.

 

770/2015, presentazione tardiva: ravvedimento e sanzioni

Il ravvedimento operoso previsto per la presentazione tardiva del modello 770/2015 prevede il versamento di quanto dovuto entro il 90° giorno successivo alla scadenza con una sanzione a 1/10 del minimo.

Di seguito una tabella riepilogativa circa sanzioni e termini di ravvedimento operoso per il modello 770/2015.

Violazione Termine di ravvedimento Riduzione sanzione Sanzione ridotta
Mancato versamento del tributo Entro i successivi 30 giorni 1/10 del minimo 3%
Entro i successivi 14 giorni 0,020% al giorno
Errori ed omissioni di versamento 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione (oppure 90 giorni dalla violazione se non è prevista dichiarazione) 1/9 del minimo 3,3%
Termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure 1 anno se non è prevista dichiarazione) 1/8 del minimo 3,75%
Termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure 2 anni se non è prevista dichiarazione) 1/7 del minimo 4,20%
Oltre il termine di presentazione della dichiarazione successiva a quella relativa all’anno in cui si è commessa la violazione (oppure oltre 2 anni se non è prevista dichiarazione) 1/6 del minimo 5%
Presentazione tardiva della dichiarazione Entro il 90° giorno successivo al termine originario di presentazione 1/10 del minimo 3%

 

 

Risvolti penali.

L'omesso versamento di ritenute certificate è un reato previsto dall'ordinamento italiano all'articoli 10 bis del decreto legislativo numero 74 del 2000. Assieme ai reati di indebita compensazione e omesso versamento di imposta sul valore aggiunto costituisce uno dei reati che puniscono la condotta di omesso versamento di imposte.

Il reato tende quindi a sanzionare la condotta del sostituto d'imposta che a fronte di prelievi effettuati sulle somme corrisposte ai sostituiti omette di riversare tali somme all'Erario.

Con il Dlgs sul Fisco (in corso di approvazione) per il reato di omesso versamento di ritenute certificate verrebbe innalzato il limite da 50.000 a 150.000,00€ anche per tutti i procedimenti in corso se non definitivi.

 

Si prega di prestare attenzione sul fatto che il momento di consumazione del reato si configura generalmente con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

 

 

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

 

Distinti saluti                                                                                                          Consulenti     Associati - La Segreteria

 

I commenti sono chiusi