LEGGE DI BILANCIO 2017- PRINCIPALI NOVITA’ FISCALI IN VIGORE DAL 01.01.2017

CIRCOLARE GENNAIO 2017

 

LEGGE DI BILANCIO 2017

Si riporta di seguito una sintesi delle principali novità fiscali in vigore dal 1.1.2017

 

Detrazioni per interventi di efficienza energetica

È stata prorogata per il 2017 la detrazione del 65% prevista per interventi di riqualificazione energetica. Inoltre, fino al 2021 è prevista una detrazione del 70% per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; una detrazione del 75% invece è stabilita per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. L’importo massimo per la detrazione è fissato in 40.000 euro per unità immobiliare che compone l’edificio.

Detrazioni per ristrutturazioni e bonus mobili

È stata prorogata anche per il 2017 la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro.

Anche il bonus mobili è stato prorogato per il 2017. Il bonus si applica anche a coloro i quali hanno iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2016 per le spese sull’arredamento sostenute nel 2017. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali, spetta per il 50% delle spese sostenute, per un massimo di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) al fine di arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Non è stato invece prorogato il bonus legato all’acquisto da parte delle giovani coppie.

 

Bonus per adeguamento sismico degli edifici

Dal 2017 è prevista una detrazione del 50% da ripartire in 5 quote annuali dei costi sostenuti per l’adeguamento antisismico degli edifici.

Qualora dagli interventi di adeguamento antisismico derivi una riduzione del rischio tale da determinare il passaggio ad una classe di rischio inferiore la detrazione sarà del 70% e non del 50%; se il passaggio sarà di due classi di rischio si avrà una detrazione del’80%.

Per le parti comuni di edifici condominiali le percentuali saranno rispettivamente del 75 e 85%.

Il tetto massimo di spesa rimane fissato in 96.000 euro per unità immobiliare e si includono le spese per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

La detrazione sarà applicabile nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona 1 e 2) e anche nella zona sismica 3. Il Mugello è generalmente classificato in zona 2.

 

Riqualificazione delle strutture ricettive

È stato prorogato per il 2017 e 2018 il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive nella misura del 65% ed esteso alle strutture che svolgono attività agrituristica. Il credito d’imposta va ripartito in due quote annuali a partire dall’esercizio successivo a quello in cui sono stati svolti gli interventi.

 

 

 

 

Proroga Superammortamento

È stato prorogato il superammortamento del 40% per investimenti in beni strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2017, oppure entro il 30 giugno 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

A decorrere dal 1° gennaio 2017 non godranno più dell’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata; restano quindi agevolabili quelli strumentali all’attività d’impresa quali taxi e auto di noleggiatori o scuole guida.

 

Iperammortamento

Alcuni beni strumentali ad alto contenuto tecnologico godranno di un IPER ammortamento: il costo di acquisizione sarà maggiorato del 150% (e non solo del 40%).

Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2017, oppure entro il 30 giugno 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per fruire dell’agevolazione il legale rappresentante dell’impresa deve offrire una dichiarazione oppure, per i beni con costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, occorre una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo tra i bene elencati negli allegati prodotti dalla legge di Bilancio ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

È prevista la possibilità di fruire della maggiorazione ordinaria del 40% per gli investimenti in beni immateriali strumentali, come ad esempio i software funzionali ai processi tecnologici.

 

Credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020.

Dal 1 gennaio 2017 il bonus viene potenziato e sarà pari al 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

È stato innalzato anche l’importo massimo fruibile che passa da 5 a 20 milioni di euro.

Il beneficio spetta alle imprese residenti nel territorio dello Stato Italiano e anche e stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti che effettuano attività di ricerca e sviluppo nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo oppure in Stati compresi nella white list.

Il credito d’imposta è fruibile solo in compensazione dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi per le attività in ricerca e sviluppo sono stati sostenuti.

 

Regime di cassa per le imprese in contabilità semplificata

Per le imprese individuali e le società in contabilità semplificata dal 2017 si passerà dal criterio di competenza al criterio di cassa. L’imponibile sarà dunque rappresentato dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi percepiti nel periodo di imposta e l’ammontare delle spese sostenute nello stesso periodo nell’esercizio dell’attività di impresa.

Entrano nel conteggio dei ricavi anche il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore.

Il passaggio al regime di cassa sarà automatico e il contribuente non dovrà esercitare alcuna opzione; qualora si volesse continuare a determinare costi e ricavi con il principio della competenza occorre passare alla contabilità ordinaria.

In alternativa è possibile optare (per un triennio) per il regime di cassa “virtuale”, con il quale si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento.

 

Nuova Imposta sul Reddito d’Impresa (IRI) per i soggetti IRPEF

La Legge di Bilancio 2017 prevede un nuovo art. 55-bis del Tuir, che regolamenta l’Imposta sul Reddito d’Impresa (IRI).

L’IRI è una imposta “opzionale” alla quale potranno aderire gli imprenditori individuali e le società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria e anche le società a responsabilità limitata trasparenti.

L’IRI è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF che si applica con l’aliquota prevista per l’IRES (24% dal periodo d’imposta 2017) sulla quota di utili non distribuiti e quindi trattenuti presso l’impresa;

 

Rivalutazione di terreni, quote e beni d’impresa

Sono stati prolungati i termini per la rivalutazione di terreni, partecipazioni e beni d’impresa.

In merito ai terreni e alle partecipazioni in società non quotate posseduti al 1° gennaio 2017, entro il 30 giugno 2017 andrà redatta e giurata la perizia di stima e nel medesimo termine andrà versata l’imposta sostitutiva dell’8%.

Per i beni d’impresa, esclusi quelli alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa, questi devono risultare dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 ed essere ancora presenti nel bilancio successivo. Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori avviene con il pagamento di una imposta sostitutiva pari al 16% sui beni ammortizzabili e al 12% sugli altri beni. Si può anche affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori mediante un’imposta sostitutiva del 10%.

 

Cessione, assegnazione ed estromissione agevolata di beni ai soci

Sono stati riaperti i termini fino al 30 settembre 2017 per la cessione o l’assegnazione di alcuni beni ai soci e l’estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’imprenditore individuale. I versamenti della relativa imposta sostitutiva andranno effettuati entro il 30 novembre 2017 e il 16 giugno 2018.

 

Nota di variazione IVA nell’ambito delle procedure concorsuali

È stata cancellata (prima ancora che entrasse in vigore) la norma introdotta dalla legge n. 208/2015, che consentiva di emettere la nota di credito per il recupero dell’IVA alla data di apertura della procedura concorsuale.

La possibilità di emettere la nota di credito resta così relegata, in caso di mancato pagamento per procedure concorsuali, solo a seguito della conclusione infruttuosa della procedura.

 

Novità ACE

È stata ridotta l’aliquota adottata ai fini del calcolo del rendimento nozionale ed è stata fissata per l’anno d’imposta al 31 dicembre 2017 al 2,3%. La misura è stata estesa anche alle persone fisiche, alle Snc e alle Sas in regime di contabilità ordinaria.

 

Legge di stabilità 2017: alcune novità in ambito lavoristico

  • Pensioni: nasce la cosiddetta APE, l'anticipo della pensione per chi ha versato 20 anni di contributi e decide di ritirarsi dal lavoro 3 anni prima; estensione della no tax area e della platea che godrà della cosiddetta quattordicesima;
  • Università: no tax area per gli studenti a basso reddito e borse di studio più consistenti (15mila euro) per quelli più meritevoli;
  • Istituito il "Fondo di sostegno alla natalità", un fondo rotativo diretto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati, a decorrere dal 1 gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari.
  • Dal 1° gennaio 2017, viene poi riconosciuto un premio alla nascita, o all’adozione di minore pari ad € 800, corrisposto, in unica soluzione dall’INPS, a domanda della futura madre, che può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione (tale premio non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF).
  • Prorogato, per l'anno 2017, il congedo obbligatorio di due giorni per il padre lavoratore dipendente (già previsto in via sperimentale per gli anni 2013-2016) che possono essere goduti anche in via non continuativa entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Per l'anno 2018, il congedo obbligatorio è aumentato a quattro giorni, estendibili a cinque in sostituzione e in accordo con la madre, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.
  • Prorogata per il 2017 ed il 2018 la facoltà riconosciuta alla madre lavoratrice, anche autonoma, di richiedere un contributo economico (c.d. voucher asili nido o baby-sitting) in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale. Tale beneficio è riconosciuto, nel limite massimo di 40 milioni di euro annui, per le lavoratrici dipendenti e, nel limite di 10 milioni di euro annui alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.
  • Confermato per il 2017 il c.d. bonus bebè destinato alle famiglie a basso reddito, pari ad € 80 al mese per tre anni, a decorrere dalla nascita del figlio.
  • Istituito, a partire dal 2017, un buono annuo di € 1.000 per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, o per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, per i nuovi nati dal 2016, previa presentazione di idonea documentazione attestante l’iscrizione, e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private (tale beneficio non è cumulabile con la detrazione dall’imposta delle spese sostenute per gli asili nido ai fini IRPEF e non è fruibile contestualmente con i benefici voucher baby-sitting e asili nido).
  • Esonero contributivo per l’alternanza scuola-lavoro - con esclusione dei contratti di lavoro domestico e di quelli relativi agli operai del settore agricolo, lo sgravio contributivo spetta - dietro specifica domanda - entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, per l’assunzione di studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro (pari ad almeno il 30% del periodo complessivo svolto in alternanza scuola-lavoro) o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione. Tale sgravio consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), nel limite massimo di € 3.250 su base annua e per un periodo massimo di 36 mesi.
  • Sgravio contributivo in caso di cambio di appalto o di chiusura di cantiere - viene previsto che il contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro, pari al 41% del massimale mensile di NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni, non è dovuto in caso di licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto o, nel settore delle costruzioni edili, da completamento di attività o da chiusura del cantiere, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali.
  • Premi di produttività - in materia di detassazione, gli importi massimi dei premi di produttività assoggettabili a imposta sostitutiva vengono elevati da € 2.000 ad € 3.000 e, nel caso di aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, da € 2.500 ad € 4.000. Il limite reddituale (lavoro dipendente) che consente l’accesso al beneficio passa da € 50.000 ad € 80.000.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

 

 

 

Distinti saluti                                                                Consulenti Associati - La Segreteria

 

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