IMU – TASI – TARI

Il 16 giugno 2014 , SALVO PROROGHE , dovrà essere versato il primo acconto IMU e TASI. Dal 1° al 16 giugno 2014, lo scrivente Studio dovrà consultare tutte le delibere comunali pubblicate sul sito del Ministero delle Finanze, sperando negli aggiornamenti del software in tempi rapidi e sarà forse in grado di  calcolare il tributo, oltre a consegnare i modelli di pagamento ai contribuenti.

Pertanto i relativi conteggi saranno disponibili a partire dal 9 giugno 2014.

IMPOSTE SUGLI IMMOBILI:

Con la Legge di Stabilità 2014, a decorrere dal 1° gennaio scorso è stata introdotta nel sistema italiano la nuova imposta Unica Comunale (c.d. IUC) composta dall’IMU, di natura patrimoniale, e da una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (c.d. TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (c.d. TARI).

Composizione della IUC.

La nuova IUC, introdotta dal Governo Letta e confermata dall’attuale Governo Renzi, si compone di 3 distinte imposte:

  • IMU relativa alla componente patrimoniale;
  • TASI sui servizi indivisibili;
  • TARI sui rifiuti.

La componente IMU continuerà ad essere pagata dal proprietario o dal detentore di un diritto reale sull’immobile (usufruttuario, ecc.) e non dall’inquilino. 

Solo la prima imposta (IMU) non graverà sull’abitazione principale, fatta eccezione per gli immobili di lusso, che sconteranno tutte e tre le componenti.

Su tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale si continuerà a versare anche l’IMU.

È stato fissato comunque un tetto complessivo del prelievo, che non può superare l’aliquota massima IMU del 2013 aumentata di 0,8 punti percentuali (10,6 per mille + 0,8 per mille =11,4 per mille).

La TASI, di spettanza del proprietario e dell’occupante l’immobile (ad es. locatario) varierà dall’1 per mille al 2,5 per mille per il 2014 (abitazione principale) e avrà la stessa base imponibile dell’IMU.

Verrà introdotta una detrazione a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come funzionava per l’IMU, se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e  delibere.

Nessuna novità per la TARI (componente rifiuti), tributo che graverà anche sugli inquilini, che resta commisurato ai metri quadri e al numero degli abitanti, secondo le regole già previste per la Tares, con la possibile istituzione di una tariffa puntuale come facoltà dell’ente comunale.

Componente IMU

Dovuta da proprietario o detentore di diritti reali di godimento (segue le regole vecchia IMU).

Esentati i fabbricati rurali strumentali.

Componente TASI.

Dovuta anche da chi occupa fabbricati (proprietario e inquilino se locato); finanzia i cosiddetti servizi indivisibili;

base imponibile IMU (possibili detrazioni ed esenzioni) con aliquota che varia dallo 0 al 3,3 per mille.

Componente TARI

Dovuta da chi occupa a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani

copre il servizio di raccolta e smarrimento rifiuti; sostituisce la TARES.

Base imponibile 

La base imponibile utilizzata ai fini IMU è quella che verrà utilizzata anche ai fini del calcolo della TASI: si tratta cioè di considerare la rendita catastale rivalutata, incrementata del coefficiente moltiplicatore, a cui va applicata l’aliquota dell’1 per mille (aliquota base). 

Va comunque verificata la delibera comunale, in quanto l’ente può ridurre o azzerare l’aliquota o aumentarla (con il tetto massimo del 2,5+0,8 per mille per il 2014).

Versamento 

Le scadenze vengono mutuate da quelle già vigenti ai fini IMU (art.9 D.Lgs. n.23/2011). Le scadenze sono quelle del 16.06.2014 e del 16.12.2014.

È possibile versare in un’unica soluzione la TASI e la TARI entro il 16.06.2014.

Se l’ente locale non provvedesse entro il 31 maggio 2014 alla pubblicazione della delibera, il contribuente può versare entro il 16 dicembre 2014 in un’unica soluzione la TASI e la TARI relativa all’abitazione principale e relative pertinenze.

Qualora le delibere non risultassero pubblicate sul sito www.finanze.it entro il 31 maggio 2014, il versamento del 16 giugno 2014, dovrà comunque essere effettuato dai proprietari di immobili diversi dalle abitazioni principali, calcolato con l'aliquota di base dell'1 per mille. 

Sono tenuti al versamento con l'1 per mille anche coloro che occupano fabbricati locati, con il rischio di dover anticipare delle somme da chiedere a rimborso, qualora venissero esentati dal versamento TASI in base alla delibera comunale.

Questo è il panorama che si delinea grazie alla conversione in L. n. 68/2014 del D.L. 16/2014, c.d. “Decreto Salva Roma ter”, entrato in vigore lo scorso 6 maggio 2014, dopo la pubblicazione in G.U. n. 102 del 05 maggio 2014.

Il comma 688 dell'articolo 1 della Legge 147/2013 è stato modificato dalla Legge n.68/2014, prevedendo per il pagamento della Tasi le medesime scadenze dell'Imu (16 giugno per la prima rata e 16 dicembre per la seconda), mentre a regime dal 2015, il calcolo della prima rata dovrà essere eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni dell'anno precedente.

Per il 2014 vige una deroga quindi, alla regola generale e sono due le casistiche che si possono riscontrare:

- se le delibere sono state inserite sul sito ministeriale entro il 31 maggio 2014 (a tal fine i comuni dovranno inviarle al Mef entro il 23 maggio 2014), tutti i contribuenti saranno tenuti ad eseguire il versamento del 16 giugno sulla base delle delibere;

- se invece la delibera non dovesse risultare pubblicata entro il 31 maggio 2014, occorre operare un'ulteriore distinzione: le abitazioni principali godono di un differimento dei termini di versamento al 16 dicembre 2014, mentre per  tutti gli altri immobili (seconde case, i capannoni, i negozi, gli uffici e aree edificabili) i contribuenti 

saranno tenuti ad eseguire il pagamento dell'acconto di giugno applicando l'aliquota dell'1 per mille, per poi versare il conguaglio (sempre se dovuto – o chiedere il rimborso se esentati dal versamento) a dicembre, sulla base delle aliquote adottate dai comuni.

A seguire tale procedura, oltre ai proprietari di immobili diversi dalle abitazioni principali, vi sono anche i locatari, dato che anche essi hanno un’autonoma obbligazione tributaria in tal senso.

In generale il calcolo dell’imposta risulterà tutt'altro che agevole: non solo perché nel caso degli occupanti nel silenzio della norma e nelle more della delibera comunale, non è dato capire quale percentuale dell'imposta (tra il 10 e 30%) dovranno pagare, ma anche perché non sempre i conduttori conoscono la rendita catastale 

dell'immobile, di cui hanno la detenzione (l'obbligo di indicare i dati catastali nel contratto di locazione è stato infatti previsto per i contratti registrati dal 1° luglio 2010).

Possibili aumenti per il futuro.

Oltretutto, la possibilità per i Comuni di stabilire un’aliquota TASI di 0,8 per mille più alto rispetto a quanto previsto nella Legge di Stabilità 2014, portando l’aliquota TASI massima 2014 dal precedente 2,5 per mille al nuovo limite massimo del 3,3 per mille, è solo temporanea.

Il provvedimento si riferisce infatti, al solo 2014, ma dal prossimo anno le abitazioni principali potranno scontare un prelievo che, in base alle norme vigenti, potrà spingersi sino al 6 per mille

Modalità di pagamento TASI

Sarà possibile utilizzare i modelli F24, in alternativa al bollettino di conto corrente postale, indicando i codici tributo, pubblicati con Risoluzione n. 46/E del  24.04.2014, che si riportano di seguito:

  • “3958” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.” 
  • “3959” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.” 
  • “3960” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”
  • 3961” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.” 

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