Fatturazione elettronica verso la P.A.

Il Decreto Legge n.66 del 24 aprile 2014 ha regolamentato l’iter di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le imprese e i professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il calendario predisposto dal Legislatore prevede le seguenti date a decorrere dalle quali gli enti della Pubblica Amministrazione non possono più accettare l’invio da parte dei propri fornitori di fatture in formato cartaceo:

  • 6 giugno 2014 per fatture emesse nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale;
  • 31 marzo 2015 per tutte le altre Amministrazioni Locali (Regioni, Province, Comuni, ASL, CCIAA, ecc.).

Si ricorda che il D.M. n.55 del 3 aprile 2013 aveva inizialmente previsto come data per l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di tutte le altre Amministrazioni locali il 6 giugno 2015; tale data è stata anticipata al 31 marzo 2015 dal D.L. n.66/14.

Gli obblighi degli Uffici della Pubblica Amministrazione

Nel corso dei primi mesi del 2014 le pubbliche amministrazioni destinatarie in futuro di fatture elettroniche hanno inserito nel portale Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA, www.indicepa.gov.it) l’Anagrafica dei propri Uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche ricevendo dall’IPA un codice identificativo univoco. Ciascuna Pubblica Amministrazione è tenuta a dare comunicazione ai propri fornitori del codice univoco che costituisce uno dei dati obbligatori che i fornitori dovranno inserire nella fattura elettronica, da inviare al Sistema di Interscambio. Per ogni ufficio pubblico destinatario di fatturazione elettronica è pubblicata sul portale IPA la data a partire dalla quale il servizio di fatturazione elettronica è attivo.

Si segnala che tale data non vincola immediatamente i fornitori alla fatturazione elettronica: la data di decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica coincide con il 6 giugno 2014 ovvero con il 31 marzo 2015 (a seconda delle tipologia di cliente pubblico come sopra esplicitato): la data pubblicata sul portale IPA corrisponde alla data dalla quale possono essere facoltativamente emesse le fatture in modalità elettronica agli uffici della Pubblica Amministrazione. La Pubblica Amministrazione non può procedere, in ogni caso, al pagamento di fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP previsti dalle norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

L’emissione della fattura elettronica

La trasmissione delle fatture dovrà avvenire attraverso il Sistema di Interscambio

(http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/servizi+online/sid), 

che rappresenta il punto di incontro tra i fornitori della pubblica amministrazione e gli uffici degli enti locali. La trasmissione del file fattura al Sistema di Interscambio dovrà necessariamente avvenire mediante una delle seguenti modalità:

  • posta Elettronica Certificata;
  • attraverso una interfaccia web (per accedervi è necessario essere abilitati ad Entratel o a Fisconline o essere in possesso di Carta Nazionale dei Servizi precedentemente abilitata ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate);
  • mediante i servizi di cooperazione applicativa;
  • mediante il trasferimento dei dati con il protocollo FTP.

Le fatture elettroniche che saranno trasmesse dai fornitori al Sistema di Interscambio dovranno essere obbligatoriamente conservate in modalità elettronica. Sia gli uffici della Pubblica Amministrazione sia i fornitori possono affidarsi ad intermediari abilitati per:

  • l’emissione delle fatture elettroniche;
  • la trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio;
  • la conservazione a norma di legge delle fatture elettroniche inviate.

Nell’interazione con il Sistema di Interscambio, l’Intermediario è colui che invia o riceve i file per conto dell’operatore economico e/o dell’Amministrazione Pubblica. Gli Intermediari che interagiscono con il Sistema di Interscambio in veste sia di trasmittente che di ricevente tramite il medesimo canale trasmissivo possono optare per il "Flusso semplificato" descritto nella sezione File, fatture e messaggi.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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