Ai Signori Clienti – Loro Sedi

SI INVITANO I SIGNORI CLIENTI A CONSEGNARE ALLO STUDIO LA DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE PER LA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. SI PREGA DI PRESTARE LA MASSIMA COLLABORAZIONE AL FINE DI AGEVOLARE IL NOSTRO LAVORO, CHE SI TRADUCE POI IN UN MIGLIOR SERVIZIO. Grazie

Termini di versamento e di presentazione ANNO 2019:——————————————-_______________
– di termini di versamento: 1 Luglio – (31 Luglio con maggiorazione 0,40%); possibilità rateizzo.
– versamento IMU e TASI: 17 Giugno – 16 Dicembre, con possibilità di compensazione su delega F24.
– termine di presentazione del modello 770: 31 ottobre.
– termine di presentazione al Caf del modello 730: 23 Luglio (7 Luglio se viene presentato al sostituto d’imposta)
– termine di presentazione della dichiarazione redditi: 30 Settembre.

——————————————————————–Novità 2018—————————————————–
• Passaggio dai parametri e dagli studi di settore agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (“ISA”), passaggio disciplinato dall’art. 9-bis del decreto legge n. 50 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2017: gli ISA rappresentano la sintesi di indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili.
• E’ stato previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per quei soggetti che applicano gli ISA che sono esonerati dall’apposizione del visto ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, lettere a) e b), del D.L. n. 50/2017
• Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali (ONLUS, OV e APS) sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.
• Sono state introdotte ulteriori spese su cui calcolare la detrazione del 19%: le spese per abbonamento al trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro; le spese per assicurazione contro eventi calamitosi; le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici.
• E’ possibile detrarre il 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale (APS), per un importo complessivo in ciascun periodo di imposta non superiore a 30.000 euro; l’aliquota di detrazione è elevata al 35% degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l’erogazione liberale sia a favore di organizzazioni di volontariato (OV).
• E’ stato innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso (SMS).
• Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro della Sanità 8 giugno 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.
• E’ possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute per la sistemazione a verde delle unità immobiliari e anche quelle sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.
• Sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65% (acquisto e posa in opera di micro-generatori) o con aliquote dell’80 % (interventi su parti comuni di edifici condominiali volti alla riqualificazione energetica e riduzione di una classe del rischio sismico) o dell’85% (interventi su parti comuni di edifici condominiali volti alla riqualificazione energetica e riduzione di due classi del rischio sismico). Altre tipologie di interventi che beneficiavano di un’aliquota di detrazione più elevata, sono invece state invece inserite nel novero di quelle che usufruiscono della detrazione del 50% (acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari di cui all’allegato M del d.lgs. 311/2006 e di impianti di climatizzazione invernale a biomasse, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno pari alla classe A).
• Da questo anno il percettore della rendita integrativa temporanea anticipata (R.I.T.A.) ha facoltà di avvalersi in dichiarazione della tassazione ordinaria in luogo di quella sostitutiva applicata dal soggetto erogatore.
• A partire dal 1° gennaio 2018, ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, si applicano le medesime diposizioni previste per i dipendenti privati riguardo la deducibilità dei premi e contributi versati per la previdenza complementare.
• Per il triennio 2017 – 2019 il reddito agrario e il reddito dominicale non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF di coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola.
• Dal 21 novembre 2018, per gli interventi di ristrutturazione edilizia volti alla realizzazione di interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2018 l’obbligo di trasmettere apposita comunicazione all’ENEA ai fini di consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico.

Ricordiamo le modalità di presentazione mod. F24: per i titolari di partita iva è obbligatorio l’utilizzo dei servizi dell’Agenzia delle Entrate per F24 con saldo finale uguale a zero oppure crediti a compensazione di diversa natura ma con saldo positivo; sarà possibile pertanto l’utilizzo dell’home-banking solo per il pagamento di F24 con cosiddetto “credito Renzi” e con crediti a compensazione della stessa natura, ma con saldo finale positivo. Per i non titolari di partita IVA, invece, la possibilità del pagamento diretto allo sportello del mod. F24 si riduce al solo caso di F24 senza crediti a compensazione per qualsiasi importo (in caso di presenza di crediti, se il saldo finale dell’F24 è positivo, possibile l’utilizzo dell’home-banking, se il saldo è zero, è possibile utilizzare solo i canali messi a disposizione all’agenzia delle Entrate). In caso di conferimento di incarico allo studio all’addebito sulla propria banca, è necessario conoscere il codice IBAN.

Documentazione da consegnare allo Studio:

REDDITI PERCEPITI, FABBRICATI, SITUAZIONE FAMILIARE
• mod. CU (nuova certificazione unica) per lavoro dipendente, autonomo, pensione, collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, cariche pubbliche, prestazioni occasionali e simili. Come noto l’Inps non rilascia più i modelli in forma cartacea, ma esclusivamente attraverso il canale telematico, ferma restando la possibilità per il contribuente di richiederlo direttamente allo sportello Inps. In ogni caso, lo Studio, viste le possibili difficoltà di reperimento della certificazione, è in grado di ottenere il modello tramite CAF, purché il cliente provveda con sollecitudine consegnarci delega scritta corredata di un documento di identità valido.
• indennità di maternità, mobilità, disoccupazione, malattia, infortunio.
• assegni percepiti dal coniuge separato o divorziato, con esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli.
• documentazione inerente cessioni di quote, recesso da società, plusvalenze su titoli, e simili.
• certificazioni dei redditi di partecipazione a società di persone, o a società di capitali che hanno optato per la trasparenza fiscale.
• certificazione degli utili e dividendi non tassati alla fonte o ad imposta sostitutiva, percepiti da società o enti.
• indennità per la perdita dell’avviamento corrisposte al conduttore per disposizione di legge per cessazione della locazione di immobili adibiti a usi diversi da quello di abitazione.
• documentazione relativa ad imposte ed oneri rimborsati nell’anno, portati in deduzione dal reddito negli anni precedenti
• fabbricati e terreni: per quelli dati in locazione, l’importo dell’affitto pattuito sul contratto (anche se non interamente riscosso) e anche degli estremi di registrazione del contratto; con indicazione se il reddito derivante da fabbricati concessi in locazione ad uso abitativo è assoggettato ad imposta sostitutiva (cedolare secca) oppure al regime ordinario di tassazione; comunicazione delle variazioni intervenute nella situazione dei fabbricati e terreni, anche ai fini IMU e TASI; si invita ogni cliente a richiedere a questo Studio una stampa aggiornata della situazione fabbricati e terreni presenti in archivio, affinché, con l’ausilio del proprio tecnico, possa verificare se i dati che sta dichiarando corrispondono alle risultanze catastali e se queste corrispondono al vero. Si ricorda che per gli immobili ad uso abitativo concessi in locazione è previsto un credito d’imposta a fronte delle imposte versate sui canoni non percepiti, purché in presenza di provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità e purché tale procedimento si sia concluso entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
• redditi diversi di cui all’art. 67 del Tuir quali ad esempio non esaustivo: cessione e permute di terreni edificabili, lottizzazione di terreni, cessione di beni immobili posseduti da meno di 5 anni, indennità percepite per espropri, vincite a lotterie, redditi di terreni concessi per usi non agricoli ….. ecc..
• ogni altro reddito percepito diverso dai precedenti.
• variazione del nucleo familiare e familiari a carico: è importante comunicare ogni variazione intervenuta nello stato civile e all’interno del nucleo familiare fornendo, in caso di nuovi familiari, il codice fiscale da ritirare presso l’Agenzia delle Entrate. Occorre che verifichiate lo status di familiare a carico tenendo conto che non deve possedere redditi propri superiori a €. 2.840,51 annui; si declina ogni responsabilità in caso di mancata o errata comunicazione allo Studio.
• trasferimento da e verso l’estero, ed estero su estero, di denaro, titoli e valori mobiliari (per quadro RW).
• immobili o investimenti posseduti o effettuati in uno stato estero (idem).

Elenco dei principali ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI
• spese sanitarie: spese per prestazioni chirurgiche e specialistiche, analisi, indagini radioscopiche, protesi, acquisto medicinali, importo del ticket relativo a spese sostenute nell’ambito del S.S.N., spese per assistenza specifica, quali l’assistenza infermieristica e riabilitativa ecc.
• interessi passivi, relativi oneri accessori e quote di rivalutazione pagati in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto; quietanze relative ad interessi per prestiti e mutui agrari di ogni genere; quietanze relative ad interessi passivi su mutui ipotecari contratti, a partire dal 1998, per la costruzione o ristrutturazione profonda di immobili da adibire ad abitazione principale, quietanze relative ad interessi su mutui contratti per l’acquisto di abitazioni diverse dalla principale stipulati prima del 1993, e contratti nel 1997 per effettuare manutenzioni, restauro e ristrutturazioni di edifici, anche non di proprietà.
Occorre essere certi, prima di consegnare la documentazione relativa agli interessi che l’importo dell’intera somma ricevuta a mutuo non sia superiore al prezzo pagato per l’acquisto dell’immobile: altrimenti gli interessi sono detraibili in misura proporzionale. Lo studio non è in grado autonomamente di verificare tale condizione se non viene consegnato sia il contratto di acquisto sia il contratto di mutuo: questa norma vale anche per il passato e non solo per i nuovi mutui.
Prima di consegnare la documentazione si invitano i clienti a verificare la detraibilità degli interessi passivi anche alla luce della norma che prevede la condizione di adibire il fabbricato ad abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto e che il mutuo sia stato contratto non oltre 12 mesi prima o dopo l’acquisto.
• premi pagati per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (contratti – sia vita che infortuni – stipulati fino al 31 dicembre 2000); premi pagati per assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5%, di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani (contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001); premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela
delle persone con disabilità grave; e premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
• quietanze relative a contributi previdenziali non obbligatori per legge, versati volontariamente alla gestione della forma pensionistica di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi, per il riscatto degli anni di laurea e quelli versati per l’assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe).
• spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione e spese di istruzione universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.
• spese per erogazioni liberali in denaro a favore di istituzioni religiose, a favore dei Paesi in via di sviluppo, dei movimenti e partiti politici, delle ONLUS, ONG, ecc. associazioni sportive dilettantistiche, alle associazioni di promozione sociale, alle società di mutuo soccorso, istituti scolastici, purché effettuati in maniera tracciabile
• ricevute di versamento di contributi previdenziali obbligatori (INPS, IVS artigiani e commercianti, Enpam, Enasarco, casse previdenza professionali, ecc.);
• spese per addetti all’assistenza personale fino a un importo massimo di €. 2.100,00, sostenute nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (fruibili solo se il reddito complessivo non supera €. 40.000).
• ricevute di versamento di contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (colf, badanti, baby sitter, assistenti delle persone anziane);
• ricevute di versamento dei contributi versati alle forme pensionistiche complementari e i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali nel limite massimo di €. 5.164,57; assegni pagati al coniuge separato o divorziato, con esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, con indicazione del codice fiscale del beneficiario.
• documentazione comprovante i pagamenti che danno diritto alla detrazione del 50% (con un limite massimo di spesa pari a €. 96.000,00) relative alle spese per gli interventi di recupero edilizio; la documentazione dovrà essere prodotta già sommata e fotocopiata, e completa delle dichiarazioni dei tecnici. Lo studio non è tenuto ad entrare nel merito della detraibilità delle spese, dando per scontato che il cliente che le presenta ne abbia verificato tale condizione con i tecnici che hanno curato la pratica.
• ai contribuenti che usufruiscono di questa detrazione è riconosciuta una ulteriore detrazione d’imposta del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo degli immobili oggetto della ristrutturazione per un ammontare complessivo non superiore a euro 10.000 . Per ottenere il bonus mobili è quindi necessario che i lavori di ristrutturazione si configurino come interventi di “manutenzione straordinaria”; anche la semplice sostituzione della caldaia consente l’accesso al bonus mobili (circolare n. 3/E/2016 del 2 marzo 2016).
• spese relative all’IVA pagata all’impresa da cui è stato acquistato un immobile a destinazione residenziale di classe energetica A o B, per le quali compete una detrazione del 50% dell’IVA stessa.
• documentazione comprovante i pagamenti che danno diritto alla detrazione 65% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, installazione di pannelli solari, sostituzione impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e altre spese inerenti il risparmio energetico. La documentazione dovrà essere prodotta già sommata e fotocopiata, e completa delle dichiarazioni dei tecnici. Lo studio non è tenuto ad entrare nel merito della detraibilità delle spese, dando per scontato che il cliente che le presenta ne abbia verificato tale condizione con i tecnici che hanno curato la pratica.
• Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale
• spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive) fino ad un massimo di €. 210,00 a persona.
• spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.
• canoni di locazione fino a 2.633,00 euro annui, di studenti universitari residenti per motivi di studio oltre 100 Km dalla propria abitazione;
• spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo non superiore a €. 632,00 all’anno per figlio.
• spese per intermediazione immobiliare fino a un importo massimo di €. 1.000,00;
• spese funebri
• vari crediti d’imposta di cui si può beneficiare (per l’incremento dell’occupazione, “art bonus”, “school bonus”, per la videosorveglianza, per le mediazioni, ecc.).
• altre spese detraibili secondo le norme previste dagli artt. 10 e 15 del TUIR.

VERSAMENTI e RIMBORSI
• ricevute di versamento degli acconti di imposte (attenzione se effettuati in forma rateale) se non già in possesso dello studio.
MODELLO 730
 stante le scadenze anticipate rispetto al modello redditi (termine di presentazione al Caf 23 Luglio (7 Luglio se viene presentato al sostituto d’imposta) i documenti si invitano i signori clienti di contattare lo studio con urgenza.
MODELLO 770
• Per la redazione del modello 770 occorre consegnare allo studio, gli originali delle deleghe F24 utilizzate per il pagamento delle ritenute IRPEF, ADDIZIONALI, relativi ai lavoratori dipendenti, anche in fotocopia.
• I clienti per i quali la contabilità non è tenuta dallo studio, e che hanno provveduto personalmente all’adempimento relativo alla Certificazione Unica, dovranno consegnare le certificazioni emesse e le copie delle fatture pagate a professionisti con le relative deleghe F24 con cui sono state versate le ritenute d’acconto.

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Distinti saluti

Consulenti Associati – La Segreteria

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