CRITERIO DI CASSA ALLARGATO PER COMPENSI A DIPENDENTI E ASSIMILATI, COMPRESO GLI AMMINISTRATORI.

 

CIRCOLARE LAVORO 31.12.2015

Secondo il c.d. principio di cassa allargata, vengono attratte nel reddito dell’anno precedente le somme percepite entro il 12 gennaio dell’anno successivo, per i redditi di lavoro dipendenti e assimilati, compresi i redditi di collaborazione coordinata e continuativa; è il caso anche dei compensi degli amministratori, che saranno deducibili nell’anno 2015 se erogati entro e non oltre il 12 gennaio 2016.

 

Redditi amministratori

Gli amministratori di società sono remunerati tramite l’attribuzione di un compenso connesso con l’attività espletata a favore della società.

La misura del compenso è  fissata da una anticipata assemblea dei soci in una specifica delibera, pena la indetraibilità ai fini fiscali per la società.

L’art. 50, comma 1, TUIR, assimila ai redditi di lavoro dipendente le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società.

Di conseguenza il reddito percepito dall’amministratore viene tassato secondo il criterio di cassa.

 

Principio di cassa allargato

Ai sensi dall’art. 51, comma 1, TUIR, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente:

“Si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono” (principio di cassa allargato).

Per determinare a quale periodo d’imposta imputare le somme percepite dagli amministratori di società è applicabile pertanto il principio di cassa c.d. “allargata”, così come ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 6.7.2001, n. 67/E.

Conseguentemente, con riferimento al 2015, il reddito di un amministratore è costituito da tutte le somme percepite nel 2015 sommate ai compensi percepiti tra il 1° gennaio 2016 e il 12 gennaio 2016.

 

Trattamento delle somme erogate entro il 12.01.2016

Per effetto dell'applicazione del principio di cassa allargata, sulle somme erogate fino al 12/01/2016 relative a prestazioni effettuate nel 2015, la società deve:

  • operare la ritenuta in base alle aliquote progressive per scaglioni di reddito vigenti nel 2015;
  • attribuire le detrazioni (ad esempio per carichi di famiglia) nella misura prevista per il 2015.Pertanto i compensi riferiti a prestazioni rese nel 2015 e pagati entro il 12/01/2016 sono assoggettati alle aliquote previdenziali in vigore nel 2015.

L'applicazione del principio di cassa allargata, come ribadito dall'INPS nella circolare 30/01/2003 n. 21 si riflette anche ai fini previdenziali.

Trattamento delle somme erogate dopo il 12.01.2016

I compensi riferiti alle prestazioni rese in un determinato periodo d'imposta e corrisposti dopo il 12 gennaio dell'anno successivo seguono la regola generale del principio di cassa, pertanto, concorrono a formare il reddito 2016 per l'amministratore.

Deducibilità per l’azienda

Per la società erogante il compenso degli amministratori è deducibile nell'esercizio in cui  è corrisposto (principio di cassa). L’articolo 95, comma 5, del D.P.R. n.917/1986 (TUIR) dispone infatti che “i compensi spettanti agli amministratori delle società, sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti”.

Come affermato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 18.6.2001, n. 57/E, la finalità del citato art. 95 è quella di “far coincidere il periodo d’imposta in cui i compensi sono assoggettati a tassazione in capo all’amministratore con quello in cui gli stessi sono dedotti dal reddito dell’erogante”.Quindi, per mantenere la simmetria tra l’anno di tassazione per l’amministratore e l’anno di deducibilità per il committente, è riconosciuta anche alla società l’applicazione del principio di cassa “allargata”, in modo tale che i compensi corrisposti entro il 12.1 siano deducibili nell’anno precedente se relativi a prestazioni rese in tale periodo.

I compensi degli amministratori erogati dopo il 12.1, sono quindi deducibili dal reddito 2016 della società, anche se riferiti a prestazioni rese nel 2015.

Per quanto riguarda i compensi di lavoro dipendente corrisposti ai dipendenti la deducibilità segue sempre il criterio della competenza; le retribuzioni degli stessi saranno deducibili nel periodo d’imposta 2015 anche se saranno corrisposte: tra l’1.01.2016 e il 12.01.2016; dopo il 12.01.2016.

Modalità di pagamento

Per i compensi percepiti “a cavallo d’anno” con mezzi di pagamento diversi dal contante (assegni, bonifici, ricevuta bancaria), occorre quindi individuare con precisione il momento rilevante nel quale il compenso si considera percepito (si pensi, ad esempio, ad un compenso pagato con assegno bancario con valuta 30.12.2016, effettivamente incassato dall’amministratore il 15.1.2015).

In questi casi possono giungere in soccorso le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, di seguito riepilogate:

MODALITÀ DI INCASSO                                                              IMPUTAZIONE TEMPORALE DEL COMPENSO

In contanti                                                                                        data di ricevimento delle somme (attenzione al limite antiriciclaggio)

Assegno circolare o bancario                                                    data di ricevimento delle somme (data assegno)

Bonifico bancario                                                                           data di accredito sul c/c

Ricevuta bancaria                                                                          data di accredito sul c/c

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.   

 

Distinti saluti                                                                                                                    Consulenti Assoc

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