CIRCOLARE SUL LAVORO – LEGGE DI STABILITA’

Legge di Stabilità

 

La legge di Stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) - entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 - ha previsto importanti misure per aziende e cittadini: di seguito l’analisi delle tematiche più rilevanti.

 

Incentivi alle assunzioni - Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, per le nuove assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (esclusi i contratti di apprendistato e di lavoro domestico), stipulati nel corso dell’anno 2016, è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nella misura del 40% e nel limite massimo di importo su base annua pari a € 3.250.

L'esonero non spetta:

  • per i lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;
  • con riferimento a lavoratori per i quali il medesimo beneficio o quello di cui alla legge di Stabilità 2015 sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato;
  • in presenza di assunzioni relative a lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro, ivi considerando società controllate o collegate (art. 2359 c.c.) o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, hanno comunque già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti il 1° gennaio 2016.

Il datore di lavoro che subentra nella fornitura di servizi in appalto e che assume, ancorché in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, un lavoratore per il quale il datore di lavoro cessante fruisce dell'esonero contributivo, preserva il diritto alla fruizione dell'esonero contributivo medesimo nei limiti della durata e della misura che residua computando, a tal fine, il rapporto di lavoro con il datore di lavoro cessante.

L'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento.

Premi di produttività

Viene ripristinata, in via permanente, la disciplina tributaria specifica per gli emolumenti retributivi dei lavoratori dipendenti privati di ammontare variabile e la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili, nonché per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.

La norma riguarda i titolari di reddito da lavoro dipendente privato di importo non superiore, nell’anno precedente quello di percezione, a 50.000 euro.

Il regime tributario specifico consiste - salva l’ipotesi di espressa rinunzia al medesimo da parte del lavoratore - in un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, pari al 10%, entro il limite di importo complessivo del relativo imponibile pari a 2.000 euro lordi, ovvero a 2.500 euro per le imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.   

Indennità DIS-COL - L’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, ex art. 15, D.Lgs. n. 22/2015, è riconosciuta, anche per l’anno 2016, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 01 gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della DIS-COLL.

Voucher baby sitting - Riconosciuto nel limite di 20 milioni di euro, anche per il 2016, il beneficio relativo ai voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting. Tale beneficio è riconosciuto, in via sperimentale per l’anno 2016, anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici. I criteri di accesso e le modalità di utilizzo del beneficio sono stabiliti con decreto di natura non regolamentare del MLPS, di concerto con il MEF, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della manovra finanziaria in commento.

SEZIONE INAIL

Riduzione premi assicurativi tramite modello OT24

E’ stato pubblicato dall’INAIL il nuovo modello OT/24 utile per richiedere una riduzione del premio annuale dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.

Lo sconto sul premio INAIL è rivolto alle aziende con dipendenti che nel 2015 hanno adottato interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre quelli previsti dalla normativa cogente.

La scadenza di presentazione è fissata per il 28/02/2016.

Come gli anni precedenti, le aziende che hanno implementato e attuano un sistema di gestione per la sicurezza secondo i principi BS OHSAS 18001, Linee Guida UNI-INAIL o altri Sistemi di Gestione, acquisiscono di diritto l’accesso al beneficio.

Le altre aziende, non in possesso del requisito precedente, dovranno dimostrare di aver attuato gli interventi riferiti all’anno solare 2015 che portino a totalizzare i 100 punti richiesti per l’invio della domanda.

Si allega alla presente il fac simile del modulo, utile per la verifica del possesso dei requisiti minimi per poter accedere alla riduzione del tasso.

Gli interventi proposti nella domanda di riduzione del tasso INAIL sono riferiti ad attività aggiuntive rispetto all'obbligo normativo che il richiedente dichiara di avere soddisfatto inoltrando la domanda.

Gli interventi segnati dovranno essere attestati da documentazione probante da consegnare ad INAIL su richiesta.

Si consiglia quindi di leggere scrupolosamente gli interventi che si vogliono contrassegnare e verificare il possesso dei documenti necessari, da esibire in caso di accertamento di INAIL. Qualora la vostra azienda avesse diritto ad accedere alla riduzione del tasso, si prega di far pervenire allo studio il modulo compilato e firmato entro il 20/02/2016.

Bando ISI 2015

Dal 1° marzo fino al 5 maggio 2016 sarà aperto il nuovo bando dell'Inail Isi 2015 che metterà in gioco 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per le imprese che intendono migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Come in passato, il contributo a fondo perduto coprirà fino al 65% della spesa ammissibile con un massimo di 130 mila euro, in caso di progetti di investimento. È confermata la specifica linea che finanzia i progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.Sono beneficiarie del bando Isi 2015 tutte le imprese, anche individuali, su tutto il territorio nazionale iscritte alla Cciaa. Non possono però presentare domanda le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici Inail 2012, 2013, 2014 e per il Bando Fipit 2014. La necessità di raggiungere una soglia minima di punteggio penalizzerà, come in passato, le grandi imprese rispetto alle imprese più piccole, ma non le esclude comunque a prescindere.

Sono finanziabili, oltre ai progetti di investimento e progetti di responsabilità sociale e per l'adozione di modelli organizzativi, i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Anche nei precedenti bandi la rimozione dell'amianto era finanziabile, ma stavolta questi progetti potranno concorrere su una graduatoria riservata e avranno quindi maggiori probabilità di successo. Le imprese potranno presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola delle predette tre tipologie.

Per i progetti di responsabilità sociale e per l'adozione di modelli organizzativi l'intervento richiesto potrà riguardare tutti i lavoratori facenti capo a un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Il contributo a fondo perduto, in conto capitale, è pari al 65% delle spese ammesse.

Il contributo massimo erogabile è pari a 130 mila euro e quello minimo ammissibile è pari a 5 mila euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo. L'erogazione del contributo avviene ancora in base al regime «de minimis», con l'applicazione dei vari tetti previsti dai regolamenti comunitari; quindi, le aziende che fanno parte di gruppi di imprese, devono prestare molta attenzione al rispetto di queste limitazioni, soprattutto considerando il concetto di «impresa unica» introdotto a decorrere dal 2014.

Settore Consulenza del Lavoro

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.  

Distinti saluti                                                                   Consulenti Associati - La Segreteria

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