CIRCOLARE FISCALE NOVEMBRE 2014

Oggetto: Circolare fiscale 3.11.2014

 

ACCERTAMENTO

 

Prelievi bancari dei lavoratori autonomi: bocciata la presunzione che siano “automaticamente produttivi di reddito”

Corte Costituzionale, Sentenza del 6 ottobre, n. 228

La Corte Costituzionale ha finalmente dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art.32comma 1, numero 2), secondo periodo, D.P.R. n. 600/1973, nella parte in cui prevede l'applicazione ai lavoratori autonomi della presunzione per cui i prelevamenti dal conto corrente costituiscono compensi assoggettabili a tassazione, in tutti i casi in cui non siano annotati nelle scritture contabili e se non siano indicati i soggetti beneficiari delle somme prelevate.

La Corte ha bocciato la presunzione automatica poiché lesiva del principio di ragionevolezza, nonché della capacità contributiva: è assolutamente arbitrario ipotizzare che i prelievi dal conto corrente, seppur ingiustificati, siano destinati ad attività della propria sfera professionale tali da produrre un reddito.

 

SOCIETÀ

Cooperative: unificati i termini di versamento della quota del 3% degli utili di esercizio

D.M 23 luglio 2014 (G.U. n. 225 del 27 settembre 2014)

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato che il versamento della quota del 3% degli utili di esercizio dovuta dalle società cooperative e dai loro consorzi, non aderenti ad alcuna delle Associazioni nazionali di assistenza e tutela del movimento cooperativo riconosciuta, deve avvenire entro e non oltre 300 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio.

In precedenza, il termine era fissato al “30 ottobre dell'anno in cui era stato approvato il bilancio di esercizio” (D.M. 11 ottobre 2004) e, nel caso delle società cooperative il cui esercizio non coincideva con l'anno solare, il termine era di “90 giorni dall’approvazione del bilancio” (D.M. 1° dicembre 2004).

I contributi devono essere versati esclusivamente tramite modello F24 utilizzando il codice tributo «3012» - denominato: «Quota del 3% degli utili di esercizio e interessi - Art. 11, comma 4e 6, legge n. 59/1992».

La novità, già in vigore dal 2012, era rimasta in stand-by a causa della mancata realizzazione delle relative procedure informatiche.

L’obbligo scatta solo per gli atti posti in essere dal 3 novembre 2014 e non per quelli già in corso a quella stessa data.

 

TRIBUTI LOCALI

Sanzioni per omesso versamento TASI

Con riferimento alla TASI, ciascun Comune designa un funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l’esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso il servizio di accertamento e riscossione, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie riguardanti il tributo.

Il versamento della TASI è indirizzato esclusivamente al Comune competente e deve essere effettuato con modello F24 nonché tramite apposito bollettino di conto corrente postale. E’ esclusa la possibilità di servirsi di servizi elettronici di incasso e di pagamento postali o interbancari.

Per l’omesso versamento della Tasi è prevista la sanzione amministrativa del 30%.

E’ però ammessa la procedura del ravvedimento operoso secondo i consueti termini:

 

TERMINE ADEMPIMENTO SANZIONE APPLICATA
entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento 0,20% giornaliero
entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento 3% (1/10 del 30%)
entro 1 anno dal termine previsto per il versamento 3,75% (1/8 del 30%)

 

oltre ad interessi da calcolare a giorni al tasso legale (attualmente 1% annuo).

 

BILANCIO

Il nuovo principio contabile OIC 10: Rendiconto finanziario

Nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, sul sito internet della OIC (Organismo Italiano di Contabilità) sono pubblicati i principi contabili approvati in via definitiva le cui disposizioni si applicano a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2014.

In particolare l’OIC 10 ha lo scopo di definire i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario.

Il principio contabile è destinato alle società che redigono i bilanci d’esercizio in base alle disposizioni del Codice Civile. Le indicazioni del principio sono valide, con i dovuti adattamenti, anche nella redazione del rendiconto finanziario consolidato.

 

 

 

 

 

AGEVOLAZIONI

Il regime dei minimi e le prestazioni ex art. 7 D.P.R. n. 633/1972

Agenzia Entrate, Circolare 26 febbraio 2008 n.13/e

Il contribuente che ha aderito al regime dei minimi non può effettuare cessioni all’esportazione (extraUE) ed operazioni assimilate (artt. 8, 8-bis,9, 71 e 72,D.P.R. n. 633/1972).

Può però effettuare operazioni che non soddisfano il requisito della territorialità ai sensi degli artt. 7 e ss. D.P.R. n. 633/1972, comprese le prestazioni di servizi rese a soggetti esteri (art.7 ter D.P.R. n. 633/1972). L’effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell’IVA il requisito della territorialità non precludono infatti al contribuente l’accesso al regime dei minimi.

Evidenziamo che in caso di servizi resi a clienti intraUE (che ricadrebbero nella fattispecie dell’art. 7-ter) i “minimi” non devono però compilare e trasmettere l’elenco Intrastat Servizi resi, in quanto l’operazione posta in essere non è da intendersi operazione intracomunitaria, bensì “operazione esclusa da IVA effettuata ai sensi dell’art.1, comma 100, della legge Finanziaria per il 2008”.

 

 

SOCIETÀ

Intestazione temporanea dei veicoli aziendali dal 3 novembre 2014 solo per i veicoli in uso esclusivo e personale

Torniamo sul tema già affrontato nella nostra precedente circolare del 6 ottobre per informare che con la circolare n. 23743 del 27 ottobre 2014, la Direzione Generale della Motorizzazione ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all'intestazione temporanea dei veicoli aziendali.

In particolare la nuova circolare ha precisato che l'annotazione sulla carta di circolazione degli effettivi utilizzatori del veicolo che resta per più di 30 giorni a disposizione di soggetti diversi dall'intestatario è obbligatoria solo nel caso in cui il veicolo venga assegnato in uso esclusivo e personale al dipendente, al socio, all’amministratore od al collaboratore, il quale lo utilizzerebbe, si ribadisce, per scopi esclusivamente personali, e non anche nel caso in cui lo utilizzi per ragioni lavorative e anche per scopi personali.

 

RISCOSSIONE E VERSAMENTI

Rimborsi Agenzia delle Entrate: comunicazione IBAN

Agenzia Entrate, comunicato  24 ottobre 2014

L'Agenzia delle Entrate sta chiedendo a centomila società, tramite PEC, di comunicare il proprio codice IBAN per poter ricevere direttamente sul conto corrente i rimborsi fiscali.

L'IBAN può essere comunicato solamente tramite i seguenti canali:

  • i servizi online disponibili sul sito www.agenziaentrate.it;
  • gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate, presentando il modello per la richiesta di accreditamento disponibile presso gli stessi uffici o sul sito www.agenziaentrate.it

 

Versamenti sospesi nelle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2014

Mef, Comunicato stampa 21 ottobre 2014 n. 237

E' stata disposta, con decreto ministeriale, la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari nelle zone colpite dall’alluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014, che ha interessato la Liguria e altre aree del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana).

La sospensione si applica dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014 e riguarda tutti i soggetti (persone fisiche e non), anche in qualità di sostituti di imposta, che avevano la residenza o la sede legale o operativa nei territori colpiti dal maltempo.

Sono prorogati i termini anche per i versamenti, derivanti dalle cartelle notificate dagli agenti della riscossione o derivanti da accertamenti esecutivi, mentre le ritenute devono continuare a essere operate e versate.

 

ANTIRICICLAGGIO

Normativa antiriciclaggio: comunicazione PEC per commercialisti, avvocati e notai

Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, Provvedimento 8 agosto 2014, n. 105953; Tutti i professionisti destinatari della normativa antiriciclaggio (commercialisti, avvocati, notai, nonché gli intermediari finanziari, i revisori legali e gli altri soggetti di cui all'art.14 del D.Lgs. n. 231/2007) entro il 31 ottobre 2014 devono aver comunicato all'Agenzia delle Entrate, tramite Entratel o Fisconline, un indirizzo PEC cui l'amministrazione potrà indirizzare le richieste di informazioni riferite a specifiche operazioni con l’estero o rapporti ad esse collegate, nonché l’identità dei titolari effettivi.

 

ACCERTAMENTO

Ravvedimento operoso ammesso anche per le comunicazioni su finanziamenti all'impresa e beni concessi in godimento a soci o familiari

Il 30 ottobre 2014 è scaduto il termine per inviare telematicamente:

  • la comunicazione dei Finanziamenti all'impresa da parte di soci e familiari dell'imprenditore;
  • la comunicazione dei Beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari riferite al periodo d’imposta 2013.

Chi avesse omesso l’invio, può ancora rimediare mediante il ricorso al ravvedimento operoso trasmettendo la comunicazione (seppur in ritardo) e versando tramite modello F24 la sanzione minima irrogabile ridotta ad un terzo (86 euro pari a 1/3 di 258 euro, ex art.11, D.Lgs. n. 471/1997).

 

DICHIARAZIONI

La Cassazione ammette la dichiarazione integrativa presentata oltre l’anno, ma solo per la correzione di errori formali 

Corte di Cassazione, Sentenza 26 settembre 2014 n. 20415

La Cassazione ha recentemente sentenziato che il contribuente può emendare la propria dichiarazione, presentando dichiarazione integrativa a favore, anche oltre il termine di scadenza di quella dell'anno successivo, ma solo nell'ipotesi in cui abbia commesso errori meramente formali che abbiano determinato un maggior debito di imposta.

 

REATI TRIBUTARI

Il reato per omesso versamento di ritenute si configura solo se viene anche rilasciato il CUD

Corte di Cassazione, Sentenza 1 ottobre ,n 40526

La Cassazione ha recentemente sentenziato che ai fini della rilevanza penale della condotta del datore di lavoro che abbia omesso il versamento di ritenute IRPEF per importo superiore a 50mila euro devono realizzarsi entrambe le seguenti condizioni:

  • deve essere stata consegnata al lavoratore la certificazione CUD
  • deve essere stato presentato il modello 770.

 

 

IMMOBILI

Redditi da locazione e sfratto per morosità

I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili a uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore (art. 26 del Tuir). Il principio vale anche in caso di regime di applicazione della cedolare secca.

Al locatore, per le imposte versate sui canoni scaduti e non percepiti, come accertato nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, spetta un credito d'imposta di pari importo, da utilizzarsi in sede di dichiarazione dei redditi.

 

 

 

A disposizione per ogni approfondimento,

cordiali saluti                                                                         Consulenti Associati - La Segreteria

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