CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO LAVORO 1.12.2014

APPALTI E RAPPORTO DI LAVORO

Appalti: cancellata la responsabilità solidale di natura fiscale

Il Decreto legislativo c.d. “Semplificazioni" - in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - ha abrogato i commi da 28 a 28-ter dell’art. 35, D.L. n. 223/2006, convertito in legge n. 248/2006.

Pertanto, viene cancellata la solidarietà fiscale tra appaltatore e subappaltatori, nonché la sanzione amministrativa in capo al committente (di importo variabile, tra euro 5.000 ed euro 200.000).

Viene, inoltre, modificato l'art. 29, comma 2 (ultimo periodo), D.Lgs. n. 276/2003, che diventa “Il committente che ha eseguito il pagamento è tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto d’imposta ai sensi delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali”.

 

Jobs Act approvato dalla Commissione Lavoro del Senato

In data 27 novembre 2014, la Commissione Lavoro del Senato ha licenziato senza modificazioni il testo del Jobs Act, recante “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”, approvato con modifiche dalla Camera dei deputati.

Di seguito le novità più rilevanti.

Riordino ammortizzatori sociali - Tra le deleghe al Governo, si segnala la necessità di semplificazione delle procedure burocratiche, la necessità di regolare l'accesso alla Cig solo a seguito di esaurimento delle possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro tramite Cds, la riduzione degli oneri contributivi ordinari e rimodulazione degli stessi tra i settori in funzione dell'utilizzo effettivo degli ammortizzatori.

Per quanto attiene alla disoccupazione involontaria, gli indirizzi sono:

  • la rimodulazione dell'ASpI, con omogeneizzazione della disciplina relativa ai trattamenti ordinari e ai trattamenti brevi, rapportando la durata degli stessi alla storia contributiva del lavoratore;
  • l’universalizzazione del campo di applicazione ASpI ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, "fino al suo superamento" e con l'esclusione di amministratori e sindaci;
  • l’introduzione, dopo la fruizione dell'ASpI, di una ulteriore prestazione, limitata ai lavoratori in disoccupazione involontaria che presentino valori ridotti dell'ISEE.

 

Riordino dei servizi per il lavoro e di politiche attive - È prevista la razionalizzazione degli incentivi all'assunzione esistenti, di quelli per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità, nonché l’istituzione di un'Agenzia nazionale per l'occupazione, partecipata da Stato, Regioni e province autonome, vigilata dal Ministero del Lavoro, alla quale verranno attribuite competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e AspI. Principi di politica attiva si introdurranno anche in materia di inserimento mirato delle

 

 

persone con disabilità e degli altri soggetti aventi diritto al collocamento obbligatorio, al fine di favorirne l'inserimento e l'integrazione nel mercato del lavoro, avendo cura di valorizzarne le competenze.

Allo scopo di valorizzare il sistema informativo per la gestione del mercato del lavoro e del monitoraggio delle prestazioni erogate, viene, inoltre, disposta l’istituzione di un fascicolo elettronico unico contenente le informazioni relative ai percorsi educativi e formativi, ai periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche e ai versamenti contributivi.

 

Razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro - Nell’ambito di tale semplificazione, è prevista la revisione del regime delle sanzioni, tenendo conto dell'eventuale natura formale della violazione; la revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino, nonché l’individuazione di modalità che consentano di rafforzare il sistema di trasmissione telematica delle comunicazioni connesse alla gestione e cessazione del rapporto di lavoro in via telematica; la predisposizione di modalità semplificate anche per garantire data certa nonché l’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore o della lavoratrice in relazione alle dimissioni o alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, tenuto conto della necessità di assicurare la certezza della cessazione del rapporto nel caso di comportamento concludente in tal senso del lavoratore e della lavoratrice.

 

Rafforzamento delle opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione/riordino dei contratti di lavoro vigenti - La delega governativa riguarda la costituzione del contratto a tempo indeterminato e a tutele crescenti, quale forma comune di contratto di lavoro. Tra le novità più significative, si segnala quelle riguardanti l'art. 18, legge n. 300/1970. Viene, infatti, escluso il reintegro per i licenziamenti economici, mentre si continuerà a prevedere per i licenziamenti discriminatori e per alcune fattispecie di licenziamenti disciplinari. Per i licenziamenti economici è previsto solo un indennizzo crescente al crescere dell'anzianità.

 

Sostegno alle cure parentali e tutela di tutte le categorie di donne lavoratrici - Viene previsto un aggiornamento delle misure sulla maternità e le forme di conciliazione dei tempi di vita e lavoro: incentivazione di accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dell'orario lavorativo e l’impiego di premi di produttività, al fine di favorire la conciliazione tra l'esercizio delle responsabilità genitoriali e dell'assistenza alle persone non autosufficienti e l'attività lavorativa, anche attraverso il ricorso al telelavoro; integrazione dell’offerta di servizi per le cure parentali forniti dalle aziende e dai fondi o enti bilaterali nel sistema pubblico-privato dei servizi alla persona, nonché introduzione di congedi dedicati alle donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere debitamente certificati.

 

 

Cassa Integrazione in deroga – Regione TOSCANA - Firmato Accordo Quadro con le nuove disposizioni per gli anni 2014 e 2015

 

In data 5 novembre 2014 è stato firmato l'Accordo Quadro tra Regione Toscana e Parti Sociali che definisce i nuovi criteri di accesso e di utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga in Toscana per gli anni 2014 e 2015 in applicazione del Decreto Interministeriale n. 83473/2014.

Tra le principali novità si segnala:

 

 

- possono accedere alla procedura di cassa integrazione in deroga soltanto le aziende di cui all’art. 2082 e 2083 del c.c.;

- obbligo di stipulare il verbale di accordo fra l'azienda e i rappresentanti sindacali prima dell'inizio del periodo di CIGD richiesto;

- viene reintrodotta la possibilità di scegliere anche la modalità di pagamento "a conguaglio";

- in relazione a ciascuna unità produttiva, il trattamento salariale in deroga può essere concesso per un periodo complessivo non superiore a 11 mesi nell'anno 2014 (corrispondenti a giorni 334 di calendario) e 5 mesi nell'anno 2015 (corrispondenti a giorni 148 di calendario);

- il trattamento può essere concesso soltanto se vi è una previsione documentabile di una ripresa dell’attività, e dopo aver preventivamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità, inclusa la fruizione delle ferie residue e maturate, dei permessi, rol e banca ore.

 

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

Distinti saluti

 

 

  Consulenti Associati

                                                                                                                                La segreteria

 

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