COMUNICAZIONI DURANTE IL PERIODO DI CHIUSURA DELLO STUDIO

 

Si ricorda ai gentili clienti che lo studio sarà chiuso per ferie dal 10 agosto 2019 al 25 agosto compresi.

Qualora nel periodo di chiusura dello studio vi fosse necessità di procedere a un’assunzione, il datore di lavoro è obbligato a:

  • compilare il modello cartaceo UniUrg;
  • inviarlo al numero di fax server 848 800 131 almeno il giorno antecedente alla data di inizio del rapporto di lavoro.

Copia del modello andrà trasmessa anche al nostro studio unitamente alla ricevuta di avvenuto invio al Ministero del lavoro.

Al momento della riapertura, lo studio provvederà infatti a completare la comunicazione di assunzione mediante l’invio del modello Unificato Lav.

PRELEVA IL MODELLO UNIURG

 

 

gestione infortuni NEL PERIODO DI CHIUSURA DELLO STUDIO

 

La denuncia/comunicazione di infortunio è l’adempimento al quale è tenuto il datore di lavoro nei confronti dell’Inail in caso di infortuni sul lavoro dei lavoratori dipendenti o assimilati soggetti all’obbligo assicurativo, che siano prognosticati non guaribili entro 3 giorni, escluso quello dell’evento, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l’indennizzabilità.

Il servizio telematico “Denuncia/comunicazione di infortunio” consente, per gli infortuni con la predetta prognosi, di assolvere contemporaneamente sia all’obbligo previsto a fini assicurativi dall’articolo 53, D.P.R. 1124/1965, che all’obbligo previsto a fini statistico/informativi dall’articolo 18, comma 1, lettera r, D.Lgs. 81/2008, a far data dall’entrata in vigore della relativa normativa di attuazione (12 ottobre 2017).

Da tale data, infatti, è obbligatorio per il datore di lavoro comunicare solo in via telematica all’Inail anche gli infortuni che comportano un’assenza da uno a tre giorni (escluso quello dell’evento), entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

 

Occorre porre attenzione in quanto tale “Comunicazione d’infortunio ai fini statistico informativi” non sostituisce l’obbligo di denuncia all’Inail a fini assicurativi (per infortuni superiori a 3 giorni, escluso quello dell’evento). Pertanto, se dopo aver inviato la comunicazione l’assenza si prolunga oltre il terzo giorno, occorre inoltrare la denuncia. Al contrario, la denuncia per infortuni con prognosi superiore a 3 giorni basta anche per le finalità statistiche e, quindi, non è richiesta la comunicazione.

 

In sintesi occorre distinguere tra comunicazione e denuncia obbligatoria all’Inail:

  • comunicazione: assenza da 1 a 3 giorni per infortunio sul lavoro, a fini statistici e informativi;
  • denuncia: assenza superiore a 3 giorni per infortunio sul lavoro, a fini assicurativi.

In caso di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro deve segnalare l’evento entro 24 ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo restando comunque l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge.

Il sabato è considerato giorno lavorativo (anche se l’azienda applica la settimana corta), di conseguenza la Denuncia/Comunicazione di infortunio, in scadenza nello stesso giorno, non può slittare al primo giorno lavorativo successivo.

Per infortuni sul lavoro, o in itinere, il lavoratore deve avvisare tempestivamente il datore di lavoro dell’accaduto e richiedere il certificato medico completo di diagnosi e giorni di inattività.

Il medico è tenuto a inoltrare il certificato, per via telematica, all’Inail: la mancata comunicazione dell’infortunio comporta la perdita dell’eventuale risarcimento da parte del lavoratore.

La denuncia/comunicazione di infortunio deve essere trasmessa all’Inail esclusivamente in via telematica, tramite apposito applicativo disponibile sul sito Inail.

Qualora, alla scadenza dei termini, si riscontrassero problemi nell’inoltro della denuncia/comunicazione di infortunio telematica, è consentito assolvere all’adempimento tramite Pec del modulo di denuncia, avendo cura di allegare anche la stampa della schermata di errore restituita dal sistema, segnalando nel testo il disservizio registrato o l’anomalia riscontrata.

Il modulo di denuncia modello 4 bis RA è reperibile sul portale www.inail.it al seguente percorso di navigazione: Home> atti e documenti > Moduli e modelli> Prestazioni > Denuncia di infortunio.

Tutti i riferimenti delle sedi Inail si trovano al seguente percorso: Home> Supporto > Sedi.

La sede competente a trattare l’infortunio è quella del luogo ove l’infortunato abbia stabilito il proprio domicilio.

 

Durante il periodo di chiusura dello studio per ferie non ci sarà possibile effettuare le comunicazioni/denunce telematiche ed è, quindi, opportuno che le aziende interessate provvedano alla registrazione per l’uso dei servizi on line del sito Inail. A tal fine, vi preghiamo di volerci contattare in tempo utile. Copia di quanto eventualmente inviato dovrà esserci recapitata per conoscenza.

 

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, interpellato l’Inail, con un comunicato del 27 luglio 2018, aveva ricordato che l’eventuale invio nei termini della denuncia d’infortunio con modalità non telematiche a causa della chiusura per ferie dello studio di consulenza, ma che possano dimostrare la data certa (Pec, raccomandata postale), assolve comunque agli obblighi di legge, pur essendo auspicabile l’utilizzo dei servizi telematici. Al momento non risulta pari comunicato per l’anno in corso.

 

PRELEVA IL MODELLO

DI DENUNCIA DI INFORTUNIO

Approfondimento: contributi per assenze non retribuite

 

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 15120 del 3 giugno 2019, ha ritenuto che le assenze dal lavoro non contrattualmente o normativamente giustificate non esonerino il datore di lavoro dal pagamento dei premi assicurativi e dai contributi previdenziali, perché frutto di una libera scelta del datore di lavoro e di accordo tra le parti. Pertanto, in caso di “libera” assenza non retribuita, la base di calcolo dei contributi previdenziali non può essere inferiore all’importo della retribuzione che sarebbe dovuta al lavoratore in applicazione del contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale.

La Corte ricorda che, per giurisprudenza consolidata, l’importo della retribuzione da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali non può essere inferiore all’importo di quella che ai lavoratori di un determinato settore sarebbe dovuta in applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative su base nazionale. Tale principio opera sia con riferimento all’ammontare della retribuzione, sia con riferimento all’orario di lavoro da prendere a parametro, che deve essere quello stabilito dalla contrattazione collettiva o individuale.

Nel settore edile sono tipizzate le ipotesi di esenzione dall’obbligo del minimale contributivo, ma il fatto che altri settori non abbiano analoghe previsioni non significa che le parti siano libere di modulare l’orario di lavoro e l’obbligazione contributiva, considerando che la seconda è svincolata dalla retribuzione effettivamente corrisposta.

La contribuzione, dunque, è dovuta anche nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione lavorativa frutto di un accordo tra datore di lavoro e lavoratore conseguente a una libera scelta del datore di lavoro e non da ipotesi previste dalla legge e dal contratto collettivo (quali, ad esempio, malattia, maternità, infortunio, aspettativa, permessi, cassa integrazione).

Eventuali richieste della contribuzione da parte degli enti sarebbero perciò giustificate, salvo che il datore di lavori provi la ricorrenza di un’ipotesi che esclude l’obbligo.

Si raccomanda, pertanto, ai gentili clienti di voler valutare con lo studio eventuali richieste di assenze non retribuite, al fine di evitarne la concessione in assenza di un motivo specifico previsto contrattualmente o per legge, onde evitare il pagamento della contribuzione dovuta.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Distinti saluti.

 

Ufficio Consulenza del Lavoro

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Sono presenti tre tipi di cookie: COOKIE c.d. TECNICI - si tratta di cookie utilizzati per permettere il corretto funzionamento e la corretta navigazione sul sito Consulenti Associati. I cookie tecnici vengono ad esempio utilizzati per la funzionalità di login dell'utente. Sono erogati dai server che ospitano il sito web www.consulentieassociati.it ma possono essere erogati anche da server di terze parti come per esempio alcuni social network presenti nella pagine del sito. COOKIE c.d. ANALITICI - si tratta di cookie utilizzati al fine di analizzare i percorsi di navigazione, la provenienza ed il successivo indirizzo in uscita dei visitatori. Servono sostanzialmente per analisi statistiche e per l'individuazione di errori nel sito. I dati sono raccolti in modo anonimo. Sono erogati dal server dai server che ospitano il sito web www.consulentieassociati.it o da terze parti. COOKIE c.d. di PROFILAZIONE - questi cookie invece sono cookie che consentono di memorizzare sul computer del visitatore alcune informazioni che possono essere poi reperite da terze parti. Servono per esempio per erogare pubblicità mirate in base al tipo di pagine e/o di domini visitati. L'accettazione dei cookie erogati durante la visita di www.consulentieassociati.it comporta anche l'accettazione dei cookie di profilazione. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi