CIRCOLARE CONSULENZA DEL LAVORO 20 OTTOBRE 2014

 

Oggetto: Circolare lavoro 20.10.2014

 

 

LEGGE DI STABILITA’ – disegno di legge  Consiglio dei Ministri; prime anticipazioni.

 

Stabilizzazione bonus 80 euro

•Per il 2015, qualora l'imposta lorda determinata sui redditi di cui agli artt. 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e 1), sia di importo superiore a quello della detrazione spettante ai sensi del comma 1, compete un credito rapportato al periodo di lavoro nell'anno che non concorre alla formazione del reddito di importo pari a:

◦960 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro;

◦960 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro.

•Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro.

•Rimangono valide le altre regole stabilite per il 2014 (es: compensazione).

 

Deduzione del costo del lavoro da imponibile IRAP

•A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 all'art. 11 del D.L.gs. 15 dicembre 1997, n. 446, dopo il comma 4-septies, è aggiunto il seguente:

"4-octies. Fermo restando quanto stabilito nei commi precedenti, ed in deroga a quanto stabilito negli articoli precedenti, per i soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9, è ammessa in deduzione la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), l -bis, 4-bis.1 e 4-quater."

 

T.F.R. in busta paga

•In via sperimentale, in relazione ai periodi di paga decorrenti dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi i lavoratori domestici ed i lavoratori del settore agricolo, che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro possono richiedere al datore di lavoro medesimo di percepire la quota maturanda del trattamento di fine rapporto di cui all'art. 2120 codice civile, al netto del contributo di cui all'articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, compresa quella eventualmente destinata ad una forma pensionistica complementare di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, tramite liquidazione diretta mensile della medesima quota maturanda come parte integrativa della retribuzione.

•La predetta parte integrativa della retribuzione è assoggettata a tassazione ordinaria e non è imponibile ai fini previdenziali. La manifestazione di volontà qualora esercitata, è irrevocabile fino al termine del 30 giugno 2018.

 

 

•I datori di lavoro che non intendono corrispondere immediatamente con risorse proprie la quota maturanda del Tfr possono accedere ad un finanziamento assistito da garanzia rilasciata dal Fondo Inps e da garanzia dello Stato di ultima istanza.

 

Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato

•Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati con esclusione del settore agricolo e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1° gennaio 2015 e stipulati entro il 31 dicembre 2015 è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche:

◦l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 6.200 euro su base annua.

•L'esonero spetta ai datori di lavoro in presenza delle nuove assunzioni con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro e non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato.

•I benefici contributivi di cui all'art. 7, comma 9, ultimo periodo, del D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 e successive modificazioni e integrazioni, sono soppressi con riferimento alle prosecuzioni del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione decorrenti dal 1° gennaio 2015 (prosecuzione benefici per un ulteriore anno in caso di qualificazione degli apprendisti).

•I benefici contributivi di cui all'art. 8, comma 9 29 dicembre 1990, n. 407, e successive modificazioni e integrazioni, sono soppressi con riferimento alle assunzioni dei lavoratori ivi indicati decorrenti dal l° gennaio 2015 (lavoratori disoccupati o cassa-integrati da 24 mesi).

 

 

CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

Riduzioni contributive e contratti di solidarietà: i chiarimenti del MLPS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Circolare del 26 settembre 2014, n. 23 - ha fornito le istruzioni per la concessione delle riduzioni contributive per i contratti di solidarietà stipulati ex artt. 1 e 2, decreto legge n. 726/1984.

Destinatarie della riduzione contributiva sono le imprese che stipulano, a far data dal 21 marzo 2014, o alla medesima data hanno in corso contratti di solidarietà difensiva e che abbiano individuato strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell’accordo ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.

 

Lavoro con minorenni e richiesta certificato del casellario giudiziale: i chiarimenti del MLPS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è intervenuto in merito alla richiesta del certificato del casellario giudiziale in caso di assunzione di personale per lo svolgimento di attività a contatto con i minori.

 

 

Al riguardo, il MLPS - come già chiarito con propria Circolare n. 9 dell’11 aprile 2014 - ribadisce che l’adempimento in esame trova applicazione nell’ipotesi di assunzione di personale per lo svolgimento di attività professionali che abbiano come destinatari diretti i minori, ovvero nell’ambito di attività che implichino un contatto necessario ed esclusivo con una platea di minori, escludendo nel campo di applicazione della norma "quelle attività che non hanno una platea di destinatari preventivamente determinabile, in quanto rivolte a una utenza indifferenziata", anche se sia comunque possibile riscontrare la presenza di minori.

 

ASSUNZIONI AGEVOLATE

Garanzia Giovani: al via il bonus occupazionale

In data 2 ottobre 2014, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Decreto Direttoriale 8 agosto 2014, n. 1709, pubblicato nella sez. “pubblicità legale” - ha definito il Bonus occupazione del “Programma Operativo nazionale per l'attuazione della iniziativa Europea per l'Occupazione dei Giovani”.

L'incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate a decorrere dal 3 ottobre 2014, fino al 30 giugno 2017.

L’INPS - con Circolare 3 ottobre 2014, n. 118 - ha poi fornito le prime indicazioni operative per i datori di lavoro interessati all’incentivo all’assunzione dei giovani in specie.

 

DIRITTO DEL LAVORO

Jobs Act: approvata in Senato la legge delega

Nella notte dell’8 ottobre 2014 è stato approvato in Senato, con voto di fiducia, il maxi-emendamento sul disegno di legge c.d. Jobs Act.

Il provvedimento - atteso ora alla Camera dei Deputati - prevede una serie di deleghe al Governo sulle seguenti materie:

  • ammortizzatori sociali e prestazioni di sostegno al reddito;
  • politiche attive del lavoro;
  • misure di tutela in tema di gravidanza e puerperio;
  • flessibilità in ingresso in azienda (riordino delle varie forme contrattuali).

 

 

SICUREZZA SUL LAVORO

Interpello sicurezza sul lavoro: visite mediche al di fuori degli orari di servizio

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Interpello 6 ottobre 2014, n. 18, promosso dall'Unione Sindacale di Base dei VV.F. - ha specificato che in tema di sicurezza sul lavoro, i controlli sanitari devono essere strutturati tenendo presente gli orari di lavoro e la reperibilità dei lavoratori. Laddove, per esigenze lavorative, la visita medica avvenga in orari diversi, il lavoratore deve comunque considerarsi in servizio a tutti gli effetti durante lo svolgimento di tale visita anche in considerazione della tutela piena del lavoratore medesimo garantita dall’ordinamento.

 

 

A disposizione per ogni approfondimento, cordiali saluti                             Consulenti Associati - La Segreteria

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