CIRCOLARE FISCALE GENNAIO 2018

 

 

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CIRCOLARE FISCALE GENNAIO 2018

 

OGGETTO:

 

  1. SPECIALE LEGGE DI BILANCIO
  2. I MODELLI INTRASTAT DAL 2018
  3. LA NUOVA LEGGE SULLE BORSE DI PLASTICA


1. SPECIALE LEGGE DI BILANCIO

La Legge di Bilancio per il 2018 (L. 205/2017) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017 e contiene talune disposizioni che, nei precedenti anni, confluivano nel Decreto Milleproroghe di fine anno.

Di seguito si presentano le disposizioni di maggiore interesse,

 

Sterilizzazione incremento aliquote Iva

Per l’anno 2018 rimangono invariate le aliquote Iva del 22% e del 10%, rinviandosi così l’eventuale aumento alle successive annualità, fatto salvo l’eventuale reperimento delle necessarie risorse per la copertura.

 

Interventi di riqualificazione energetica

Proroga del termine al 31 dicembre 2018 con mantenimento della misura del 65%

Differito al 31 dicembre 2018 il termine per fruire della detrazione per tutti gli interventi di riqualificazione energetica al 65% con le seguenti eccezioni:

Nuove ipotesi di bonus al 65% fino al 31 dicembre 2018

Prevista la specifica detrazione al 65% anche per i seguenti interventi:

  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, che conducano a un risparmio di energia primaria di almeno il 20% (tetto massimo detrazione 100.000 euro);
  • sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, con pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
  • acquisto e posa in opera di generatori di aria calda a condensazione;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013, unitamente alla installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI, VIII della Comunicazione della Commissione UE 2014/207/02).

Proroga del termine al 31 dicembre 2018 con riduzione della misura al 50%

Godono della detrazione nella misura ridotta del 50%, i seguenti interventi:

  • acquisto e posa in opera di finestre e infissi;
  • acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentati da biomasse combustibili (con importo massimo della detrazione fissato a 30.000 euro);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013.

Riqualificazione energetica con riduzione del rischio sismico

In relazione alle spese per interventi:

  • sulle parti comuni condominiali;
  • di edifici ricadenti in zone sismiche 1, 2 e 3;
  • finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica,

è possibile fruire (in alternativa alle rispettive detrazioni) di un bonus dell’80% (riduzione di una classe di rischio) oppure 85% (riduzione 2 classi di rischio) in relazione a un ammontare massimo di spesa di 136.000 euro per ciascuna delle unità che compongono l’edificio.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali.

Cessione del credito

È prevista la possibilità di cessione del credito da agevolazione:

  • sia per i soggetti capienti, sia per quelli incapienti;
  • per tutte le tipologie di intervento di riqualificazione energetica.

 

Interventi di recupero edilizio e sisma bonus

Proroga detrazione su spese per recupero del patrimonio edilizio

Si proroga, al 31 dicembre 2018, il termine per la fruizione della detrazione del 50% per le spese legate agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con importo massimo di 96.000 euro.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Si dispone la proroga al 31 dicembre 2018 della detrazione al 50% per le spese relative all'acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni). Tale detrazione spetta solo in connessione agli interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Per gli interventi effettuati nel 2017, ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2018, l’ammontare complessivo massimo di 10.000 euro deve essere calcolato al netto delle spese sostenute nell’anno 2017 per le quali si è fruito della detrazione (articolo 16, comma 2, D.L. 63/2013, come modificato dal comma 3, lettera b), n. 3).

 

Bonus verde al 36%

Introdotta una nuova detrazione Irpef del 36%, su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliari a uso abitativo e pertinenze (esistenti) sulle quali siano stati realizzati:

  • interventi di sistemazione a verde di aree private scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi;
  • coperture a verde e giardini pensili;
  • spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione di tali interventi.

La detrazione è estesa anche agli interventi realizzati su parti comuni condominiali, fino a un importo massimo di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo che compone il condominio.

Il pagamento deve essere eseguito con metodologie tracciate.

La ripartizione del beneficio è decennale.

 

Iva ridotta 10% e beni significativi

Con norma di interpretazione autentica, in tema di applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 10% per gli interventi di recupero di fabbricati abitativi in cui sono impiegati beni significativi, si prevede che:

  • nel calcolo della base imponibile si debba tenere conto dell’eventuale presenza di parti staccate, solo nel caso in cui le medesime non abbiano una propria autonomia funzionale;
  • il valore del bene significativo (e delle eventuali parti staccate non funzionalmente autonome) va determinato sulla base dell’accordo tra le parti, fermo restando il rispetto del costo di acquisto o del costo della materia prima e della manodopera impiegata per la realizzazione;
  • nella fattura si deve specificare anche il valore del bene significativo impiegato nel conteggio.

 

Incentivi al trasporto pubblico: detrazione per abbonamenti

È concessa la detrazione al 19% per la spesa per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro.

 

Proroga maxi ammortamento al 30%

È prorogato il beneficio del maxi ammortamento imprese e lavoratori autonomi che investono in beni materiali strumentali nuovi nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 (ovvero 30 giugno 2019, se l’investimento è avviato nel 2018 con versamento di un acconto almeno in misura pari al 20% del costo di acquisizione).

Il costo di acquisto da dedurre (extra contabilmente) è maggiorato del 30% e non più del 40%; non vi è alcuna rilevanza del costo maggiorato ai fini degli studi di settore.

Beni esclusi:

  • tutti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1, Tuir;
  • i beni strumentali materiali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • beni compresi in particolari gruppi.

 

Proroga iper ammortamento

Deduzione del costo maggiorata del 150% (beni materiali interconnessi)

Viene prorogata l’agevolazione dell’iper ammortamento (per beni ex Tabella A, Legge di Bilancio 2017, interconnessi) fino al 31 dicembre 2018, ovvero 31 dicembre 2019 a condizione che entro il precedente anno sia accettato l’ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto del bene.

Cessione del bene con investimento sostitutivo

Se, nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo, si verifica il realizzo a titolo oneroso del bene oggetto dell'agevolazione, non viene meno la fruizione delle residue quote del beneficio originario, se - nello stesso periodo d'imposta del realizzo - l'impresa:

  1. a) sostituisce il bene originario con uno materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall'allegato A;
  2. b) attesti l'effettuazione dell'investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito dell'interconnessione.

Nel caso in cui:

  • il costo di acquisizione dell'investimento sostitutivo sia inferiore a quello di acquisizione del bene sostituito;
  • ricorrano le altre condizioni previste alle lettere a) e b),

la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

Deduzione del costo maggiorata del 40% (beni immateriali collegati)

Prorogata anche l’agevolazione che premia, con maggiorazione del costo al 40%, gli investimenti effettuati (nel medesimo lasso temporale) in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B della Legge di Bilancio 2017, cui risultano aggiunte le seguenti voci

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

 

Rifinanziamento Sabatini-Ter

È prorogata la possibilità, per le pmi, di avvalersi dell’agevolazione (contributo in c/interessi per l’acquisto di beni strumentali nuovi) sino a esaurimento delle risorse disponibili.

 

Credito di imposta spese di formazione

Si introduce, per il 2018, un credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Il credito è ammesso fino a un importo massimo annuo pari a 300.000 euro per ciascun beneficiario. Entro tale limite, la misura del beneficio è pari al 40% delle spese effettuate nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 e relative al costo aziendale dei lavoratori dipendenti, per il periodo in cui essi siano occupati nelle attività di formazione suddette.

Il credito di imposta è riconosciuto - in favore di ogni tipo e forma di impresa - qualora le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali e siano svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, che devono, ai fini in oggetto, essere applicate negli ambiti di cui all'allegato A.

 

Deduzione Irap lavoratori stagionali

Si prevede, per l’anno 2018, la piena deducibilità ai fini Irap del costo dei lavoratori stagionali impiegati per almeno 120 giorni per 2 periodi di imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell'arco temporale di 2 anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto. La deduzione, a regime, è invece pari al 70% del costo.

 

Bonus “Renzi” 80 euro

Si elevano le soglie reddituali a scaglioni (da 24.000 a 24.600 e dal 26.000 a 26.600) per l’accesso al c.d. bonus 80 euro, ferma restando la misura del credito, pari a 960 euro annui. Le modifiche interessano l’articolo 13, comma 1-bis, Tuir.

 

Reddito figli a carico di età non superiore 24 anni

Integrando l’articolo 12, comma 2, Tuir, si eleva, a partire dal 1° gennaio 2019, da 2.840,51 a 4.000 euro, il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, limitatamente ai figli di età non superiore a 24 anni.

 

Detrazione polizze per calamità naturali

È prevista la detrazione del 19% per i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari a uso abitativo.

Le disposizioni si applicano solo alle polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

 

Fatturazione elettronica

Le disposizioni prevedono, a decorrere dal 1° gennaio 2019 (salvo alcune eccezioni), l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria nell’ambito dei rapporti tra privati (modifica alla disciplina contenuta nel D.Lgs. 127/2015) e, contestualmente, l’eliminazione delle comunicazioni dei dati delle fatture (c.d. spesometro).

Obbligo generalizzato dal 2019

A decorrere dal 1° gennaio 2019, nell’ambito dei rapporti fra privati (B2B), per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, in sostituzione del previgente regime opzionale, è prevista esclusivamente l’emissione di fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio.

Rientrano nell’obbligo anche le operazioni verso privati, ferme restando le casistiche di esonero dall’obbligo di emissione della fattura; in tal caso, le fatture sono messe a disposizione in formato elettronico dall’Agenzia delle entrate, fermo restando l’obbligo di rilascio di un documento in formato analogico da parte dell’emittente (il privato può rinunciare alla consegna del documento).

Sono, invece, espressamente esonerati dal predetto obbligo coloro che rientrano nel regime forfetario agevolato o che continuano ad applicare il regime fiscale di vantaggio.

In caso di violazione dell’obbligo di fatturazione elettronica la fattura si considera non emessa e sono previste sanzioni pecuniarie.

Fatturazione elettronica per cessioni di carburanti e subappalti pubblici dal 1° luglio 2018

L’obbligo di emissione della fattura elettronica si applica già dal 1° luglio 2018 per:

  • cessioni di benzina e gasolio per motori;
  • prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera di imprese (insieme dei soggetti che, ai sensi dell’articolo 3, L. 136/2010, intervengono nel ciclo di realizzazione del contratto), nel caso di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato da una P.A..

Le informazioni elettroniche saranno utilizzate dall’Amministrazione finanziaria e giudiziaria per i rispettivi compiti istituzionali.

 

Incentivi alla tracciabilità dei pagamenti

Per incentivare la tracciabilità dei pagamenti è prevista la riduzione di 2 anni dei termini di decadenza per gli accertamenti a favore dei soggetti che garantiscono, nei modi che saranno stabiliti con un D.M., la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni di ammontare superiore a 500 euro.

Da tale agevolazione sono esclusi i soggetti che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate, salvo che abbiano esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.

 

Escluso il contante per le retribuzioni

Si introducono limitazioni alle forme di pagamento delle retribuzioni del personale dipendente.Queste, infatti, a decorrere dal 1° luglio 2018, dovranno essere corrisposte esclusivamente con metodi tracciati (bonifico, strumenti di pagamento elettronici, pagamento in contanti presso lo sportello bancario con apposito mandato di pagamento su conto di tesoreria, assegno consegnato al dipendente o a un familiare in caso di impedimento) e concerne i rapporti di lavoro dipendente, di collaborazione coordinata e continuativa nonché i contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci, con esclusione dei rapporti instaurati con le P.A. e di quelli inerenti ai servizi familiari e domestici.

La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova di avvenuto pagamento.

Per la violazione, si applica al datore di lavoro una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro.

 

Disposizioni di contrasto alle frodi nel settore dei carburanti

Piano straordinario di controlli

Si prevede un Piano straordinario di controlli per contrastare le frodi nella commercializzazione e distribuzione dei carburanti.

Obbligo di fattura elettronica per distributori (cessioni a soggetti Iva)

Si dispone l’obbligo della fattura elettronica per gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti Iva.

Si circoscrive, dunque, l’esclusione dall’obbligo di certificazione per le cessioni di carburanti e lubrificanti per autotrazione ai soli acquisti al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione.

Deduzione vincolata del costo del carburante

Introducendo un nuovo comma 1-bis all’articolo 164, Tuir, si prevede che le spese per carburante per autotrazione sono deducibili se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate.

Le disposizioni si applicano a partire dal 1° luglio 2018.

Detrazione vincolata dell’Iva sul costo del carburante

Al fine della detrazione dell’Iva sull’acquisto di carburante, è richiesto il pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate (con la possibilità di individuazione di altri mezzi con apposito provvedimento).

Credito di imposta a distributori di carburante

Agli esercenti impianti di distribuzione di carburante è attribuito un credito d'imposta (nel limite de minimis) pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate, a partire dal 1° luglio 2018, tramite sistemi di pagamento elettronico.

Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello di maturazione.

Abrogazione scheda carburante

Per effetto di quanto sopra, viene abrogato il D.P.R. 444/1997 istitutivo della scheda carburante.

Decorrenza

Si fissa la decorrenza delle nuove norme (e delle conseguenti abrogazioni) a partire dal 1° luglio 2018.

Differimento degli Isa al 2018

Si proroga la decorrenza della disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.

In tal modo, si evitano disparità di trattamento tra soggetti che applicano gli studi di settore e altri che applicano gli Isa sul medesimo periodo di imposta.

Calendario adempimenti fiscali

Sono introdotte disposizioni che hanno la finalità di evitare il sovrapporsi di adempimenti; le stesse rimangono in vigore per gli anni in cui è vigente l’obbligo di trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. spesometro).

Termine invio spesometro 2° trimestre

La scadenza slitta dal 16 al 30 settembre.

Termine trasmissione delle dichiarazioni del redditi e Irap

La scadenza slitta dal 30 settembre al 31 ottobre.

 

Termini di presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta

  • modello 770: al 31 ottobre di ogni anno, anziché 31 luglio;
  • trasmissione telematica delle CU relative a redditi esenti o non ricompresi nella dichiarazione precompilata: al 31 ottobre.

 

Vigilanza società cooperative

Si modifica il sistema di vigilanza nei confronti delle società cooperative, inasprendo le sanzioni in caso di mancato rispetto del carattere mutualistico prevalente.

 

Pagamenti Pubblica Amministrazione

Le P.A. che eseguono pagamenti ai contribuenti di importo superiore a 5.000 euro (in precedenza 10.000 euro) hanno l’obbligo di verificare l’assenza di pendenze (cartelle esattoriali scadute e non pagate) in capo ai medesimi, sempre per importi superiori a 5.000 euro.

In caso di inadempimento, la P.A. sospende, per i 60 giorni successivi (in precedenza 30 giorni), il pagamento delle somme dovute, sino a concorrenza del debito pendente.

Le disposizioni si applicano a decorrere dal 1° marzo 2018.

 

Sospensione compensazioni modello F24

Si prevede che l’Agenzia delle entrate possa sospendere, sino a 30 giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento che contengano compensazioni, ove si evidenzino profili di rischio che richiedano l'effettuazione di un controllo.

 

Rivalutazione terreni e partecipazioni

Riaperta la possibilità di rivalutazione delle quote di partecipazione (non negoziate in mercati regolamentati) e dei terreni (edificabili e non), mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8%.

I riferimenti sono quelli canonici:

  • possesso del bene da rivalutare al 1° gennaio 2018;
  • data ultima di giuramento della perizia al 30 giugno 2018;
  • data di scadenza del pagamento della sostitutiva o della prima rata al 30 giugno 2018;
  • possibilità di versamento delle somme in 3 rate annuali, con maggiorazione di interessi.

 

Tassazione dividendi e capital gains

Capital gain derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate

Viene eliminata qualsiasi differenza di tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate, portando entrambe le fattispecie reddituali a scontare una imposizione fissa del 26%.

Conseguentemente, nella dichiarazione dei redditi:

  • non vi sarà più necessità di distinguere le differenti fattispecie;
  • si potranno sommare algebricamente tra loro plusvalenze e minusvalenze di entrambe le “famiglie”.

Le nuove disposizioni riguardano i redditi diversi realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2019, senza che sia stata prevista alcuna disposizione transitoria.

Tassazione dei dividendi e proventi assimilati

I dividendi e le remunerazioni derivanti da contratti di associazione in partecipazione sono assoggettati a una ritenuta alla fonte a titolo definitivo del 26%, a prescindere dalla qualificazione della partecipazione o dell’apporto all’associazione in partecipazione.

Le nuove disposizioni sono applicabili ai redditi di capitale percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in soggetti Ires, formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 e deliberate dal 2018 al 2022 rimane applicabile la disciplina previgente, così come da ultimo innovata con D.M. 26 maggio 2017.

 

 

 2. I MODELLI INTRASTAT DAL 2018

Con provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017, l’Agenzia delle Entrate, di concerto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e d’intesa con l’ISTAT, ha adottato alcune misure di semplificazione in merito all’obbligo di presentazione dei Modelli INTRASTAT.

Il D.L. 193/2016 aveva già abrogato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi riguardanti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea. Tuttavia, il D.L. 244/2016 ha mantenuto in vigore il suddetto adempimento comunicativo sino al 31 dicembre 2017.

Di conseguenza, dal 1° gennaio 2018, non dovranno più essere presentati gli elenchi riepilogativi - aventi periodi di riferimento a partire da tale data - relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute.

Resta, invece, inalterato l’obbligo di presentazione, entro il 25 gennaio 2018, dei modelli INTRASTAT relativi all’ultimo trimestre 2017 ed al mese di dicembre 2017, così come l’obbligo di comunicare eventuali rettifiche agli elenchi riepilogativi riferiti a periodi (mensili o trimestrali) antecedenti.

 

Di seguito, le novità relative ai Modelli INTRA 2-bis, INTRA 2-quater, INTRA 1-bis e INTRA 1-quater.

 

Modello                                             Periodicità di presentazione                                    Obbligo di presentazione

INTRA 2-bis        Mensile, se l’ammontare totale trimestrale                     Sì, ai soli fini statistici

degli acquisti intracomunitari di beni è uguale

o superiore a 200.000 euro, per almeno uno

dei quattro trimestri precedenti

 

Trimestrale, se l’ammontare totale trimestrale                              No, né ai fini fiscali, né statistici

degli acquisti intracomunitari di beni è

inferiore a 200.000 euro in tutti e quattro i

trimestri precedenti

 

 

INTRA 2-quater Mensile, se l’ammontare totale trimestrale                    Sì, ai soli fini statistici

delle prestazioni di servizi ricevute è uguale o

superiore a 100.000 euro, per almeno uno dei

quattro trimestri precedenti

 

Trimestrale, se l’ammontare totale trimestrale                              No, né ai fini fiscali, né statistici

delle prestazioni di servizi ricevute è inferiore

a 100.000 euro in tutti e quattro i trimestri

precedenti

 

 

INTRA 1-bis        Mensile, se l’ammontare totale trimestrale                     Sì, ai fiscali, mentre ai fini

delle cessioni intracomunitarie di beni è                           statistici la presentazione è

superiore a 50.000 euro, per almeno uno dei                   facoltativa se l’ammontare totale

quattro trimestri precedenti                                                    trimestrale delle cessioni

intracomunitarie di beni non è

 

superiore a 100.000 euro, per

almeno uno dei quattro trimestri

precedenti

 

Trimestrale, se l’ammontare totale trimestrale                             Sì, ai soli fini fiscali

delle cessioni intracomunitarie di beni è

inferiore o uguale a 50.000 euro per tutti e

quattro i trimestri precedenti

 

INTRA 1-quater                Mensile, se l’ammontare totale trimestrale                     Sì, ai fini fiscali e statistici

delle prestazioni di servizi rese è superiore a

50.000 euro, per almeno uno dei quattro

trimestri precedenti

 

Trimestrale, se l’ammontare totale trimestrale                              Sì, ai fini fiscali e statistici

delle prestazioni di servizi rese è inferiore o

uguale a 50.000 euro per tutti e quattro i

trimestri precedenti

 

 

3. LA NUOVA LEGGE SULLE BORSE DI PLASTICA

Come risulterà senz’altro noto visto il dibattito intervenuto sugli organi di informazione, a partire dal 1 gennaio 2018, non possono essere cedute gratuitamente le buste di plastica, si è reso quindi obbligatorio far risultare dallo scontrino fiscale o sulle fatture emesse l’addebito dell’importo relativo alle buste di plastica utilizzate per la commercializzazione dei prodotti aziendali.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

Distinti saluti                                                          Consulenti Associati - La segreteria

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