CIRCOLARE CONSULENZA DEL LAVORO DICEMBRE 2017

 

Gentile Cliente,

in questa circolare tratteremo i seguenti argomenti:

  1. Pagamento retribuzioni entro il 12 gennaio 2018 – principio di cassa allargato;
  2. Incentivi all’assunzione di donne: i settori e le professioni con disparità di genere validi per il 2018;
  3. Collocamento obbligatorio per il 2018.

 

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  1. PAGAMENTO RETRIBUZIONI ENTRO IL 12 GENNAIO 2018 secondo il principio di cassa allargata

 

Le retribuzioni ed i compensi relativi all’anno 2017 devono essere pagati ai dipendenti e collaboratori entro e non oltre il 12 gennaio 2018 per poter essere ricompresi nel conguaglio fiscale di fine anno.

Lo Studio pertanto, salvo Vostre diverse disposizioni, provvederà ad effettuare il conguaglio di fine anno supponendo la corresponsione degli stipendi e dei compensi di competenza dell’anno 2017 (gennaio – dicembre) entro il 12 gennaio 2018.

 

PRINCIPIO DI CASSA ALLARGATO - definizione

Ai sensi dall’art. 51, comma 1, TUIR, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente:

“Si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono” .

 

TRATTAMENTO DELLE SOMME EROGATE ENTRO IL 12.01.2018

Per effetto dell'applicazione del principio di cassa allargata, sulle somme erogate fino al 12.01.2018 relative a prestazioni effettuate nel 2017, la società deve:

  • operare la ritenuta in base alle aliquote progressive per scaglioni di reddito vigenti nel 2017;
  • attribuire le detrazioni (ad esempio per carichi di famiglia) nella misura prevista per il 2017.

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Per i compensi percepiti “a cavallo d’anno” con mezzi di pagamento diversi dal contante (assegni, bonifici, ricevuta bancaria), occorre quindi individuare con precisione il momento rilevante nel quale il compenso si considera percepito.

In questi casi possono giungere in soccorso le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, di seguito riepilogate:

 

MODALITÀ DI PAGAMENTO IMPUTAZIONE TEMPORALE DEL COMPENSO

 

In contanti data di ricevimento delle somme (attenzione al limite antiriciclaggio)
Assegno circolare o bancario data di ricevimento delle somme (data assegno)
Bonifico bancario data di accredito sul c/c del lavoratore
Ricevuta bancaria data di accredito sul c/c del lavoratore

 

SOMME NON PAGATE AI DIPENDENTI NELL’ANNO D’IMPOSTA 2017

È importante porre in evidenza che, nel caso in cui le retribuzioni riferite al periodo gennaio – dicembre 2017 venissero pagate oltre la data del 12.01.2018, non sarà più possibile imputarle a reddito del 2017.

In tale ipotesi sarà opportuno elaborare nuovamente la busta paga relativa alle mensilità non pagate e quella del conguaglio di fine anno, al fine di evitare errori nella successiva certificazione dei redditi (Mod. CU) del 2018.

 

 

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  1. INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE DI DONNE: I SETTORI E LE PROFESSIONI CON DISPARITÀ DI GENERE VALIDI PER IL 2018

 

Dal 1° gennaio 2013 la Riforma Fornero ha introdotto a favore dei datori di lavoro degli incentivi, sotto forma di una riduzione pari al 50% della contribuzione dovuta (per un periodo massimo di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e di 12 mesi per quelle a termine), per le assunzioni di:

  • lavoratori (uomini e donne) di età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne di qualunque età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno

- 24 mesi ovunque residenti, ovvero

- 6 mesi e residenti nelle regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea; aree di cui all’art. 2, punto 18, lett. e) del Regolamento CE n. 800/2008, ora sostituito dall’articolo 2, punto 4, lettera f) del Regolamento UE n. 651/2014, annualmente individuate con decreto ministeriale.

Si tratta dei lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato interessato.

 

SETTORI E PROFESSIONI VALIDI PER IL 2018

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha individuato i settori e le professioni (limitatamente al settore privato) caratterizzati da un tasso di disparità, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’ISTAT con riferimento alla media annua del 2016, per i quali trovano applicazione per il 2018 gli incentivi all’assunzione.

 

SEZIONI ATECO 2007 TASSO DI DISPARITA’
AGRICOLTURA 46,1%
INDUSTRIA
Costruzioni 83,5%
Industria estrattiva 73,6%
Acqua e gestione rifiuti 73,4%
Industria energetica 56,2%
Industria manifatturiera 46,9%
SERVIZI  
Trasporto e magazzinaggio 56,4%
Servizi generali della PA 33,7%
Informazione e comunicazione 31,4%
PROFESSIONE TASSO DI DISPARITA’
Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate 99,4%
Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento 96,6%

 

Ufficiali delle forze armate 95,9%
Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 95,6%
Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 95,1%
Truppa delle forze armate 92,2%
Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 71,8%
Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 70,0%
Conduttori di impianti industriali 68,8%
Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 67,5%
Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni 64,6%
Ingegneri, architetti e professioni assimilate 63,6%
Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali 53,8%
Imprenditori e responsabili di piccole aziende 53,7%
Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca 46,4%
Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati 39,4%
Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio 37,9%
Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare 30,1%
Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo 26,4%
Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi 15,7%
Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale 14,4%

 

MODALITÀ OPERATIVE

I datori di lavoro interessati sono tenuti ad informare immediatamente lo Studio affinché venga inoltrata l’apposita richiesta all’INPS .

 

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  1. COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO PER IL 2018

 

Dal 1 gennaio 2018 scatta dal giorno successivo al raggiungimento della soglia dei 15 dipendenti l'obbligo di assumere un lavoratore disabile dalle liste del collocamento obbligatorio, anche prima dell'assunzione di un sedicesimo dipendente.

L’azienda avrà 60 giorni di tempo per adempiere a tale obbligo.

Viene pertanto eliminata, a partire dal 1° gennaio 2018, la finestra di tolleranza che permetteva ai datori di lavoro con 15 dipendenti di non effettuare l'assunzione di un lavoratore disabile fino al raggiungimento della 16esima unità, visto che dal 2017 in poi, l'obbligo assunzione scatta in automatico nel momento in cui l'azienda raggiunge la quota di 15 dipendenti.

 

In base a tale modifica, possono essere computati nella quota di riserva i lavoratori, già disabili prima della costituzione del rapporto, anche se non sono stati assunti tramite il collocamento obbligatorio, nel caso in cui abbiano:

  • una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%;
  • una disabilità intellettiva e psichica con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

 

Ricordiamo inoltre che:

  • le aziende che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenute all’assunzione di 1 disabile;
  • le aziende che occupano da 36 a 50 dipendenti sono tenute all’assunzione di 2 disabili;
  • le aziende che occupano più di 50 dipendenti sono tenute al rispetto di un’aliquota del 7% del personale computabile, oltre all’assunzione di un’unita proveniente dalle categorie protette (orfani, vedove dei caduti per lavoro o per servizio e soggetti equiparati).

 

SANZIONI

Il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di assunzione del lavoratore disabile, è soggetto ad una sanzione amministrativa pari a euro 153,20 per ogni giorno di lavoro e per ogni lavoratore disabile non assunto.

 

 

Va aggiunto che eventi di integrazione salariale straordinaria (CIGS) sospendono, per tutta la loro durata, l’obbligo di assunzione di disabili.

 

Lo Studio resta a Vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione dovesse necessitare.

 

 

                              

Consulenti Associati

Settore Consulenza del Lavoro

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