Ai Signori Clienti

                                                                                                                             Loro Sedi

 

Circolare consulenza del lavoro Ottobre 2017

 

Gentile Cliente,

in questa circolare tratteremo i seguenti argomenti:

  1. Nuovo incentivo per i contratti aziendali che favoriscono misure per la conciliazione dei tempi di vita/lavoro;
  2. Novità per il congedo obbligatorio padre per l’anno 2018;
  3. Modello 770: prossimo termine di presentazione, sanzioni amministrative, penali e ravvedimento operoso.

1.      NUOVO INCENTIVO PER I CONTRATTI AZIENDALI CHE FAVORISCONO MISURE DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI VITA-LAVORO

Con il DM 12.9.2017, il Ministero del Lavoro ha previsto l’introduzione di un nuovo incentivo per i datori di lavoro che favoriscono misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro, individuandone misure e modalità.

SOGGETTI INTERESSATI

Possono accedere all’incentivo tutti i datori di lavoro in possesso del DURC che, durante il periodo agevolato 1.1.2017 - 31.8.2018, hanno sottoscritto e depositato un contratto collettivo aziendale contenente l’introduzione di misure di conciliazione vita-lavoro migliorative rispetto a quanto previsto dal CCNL di riferimento. Il contratto aziendale (o territoriale recepito) deve essere obbligatoriamente depositato, ai sensi dell’art. 14 del DLgs. 151/2015, entro 30 giorni dalla sottoscrizione dello stesso, insieme alla dichiarazione di conformità del contratto alle disposizioni del decreto attuativo.

MISURE INCENTIVATE

Il datore di lavoro, per beneficiare dello sgravio contributivo, deve introdurre almeno 2 delle misure previste dal DM 12.9.2017, di cui almeno una appartenente alle aree A) e B), e il contratto collettivo aziendale deve riguardare almeno il 70% della media dei dipendenti occupati nell’anno civile precedente alla domanda di beneficio.

Di seguito gli interventi suddivisi per area:

Area A

1 Estensione temporale di congedo di paternità con previsione della relativa indennità
2 Estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità
3 Previsione di nidi d’infanzia, asili nido e spazi ludico ricreativi aziendali o interaziendali
4 Percorsi formativi (e-learning / coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità
5 Buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting

 

Area B

1 Lavoro agile
2 Flessibilità oraria in entrata o in uscita
3 Part-time
4 Banca ore
5 Cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti

 

Area C

1 Convenzione per l’erogazione di servizi di time saving
2 Convenzioni con strutture per servizi di cura
3 Buoni per l’acquisto di servizi di cura

MISURA DELL’INCENTIVO E MODALITÀ DI RICHIESTA

L’incentivo corrisponde ad uno sgravio contributivo fino al 5% (misura massima) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dichiarata dal datore di lavoro nel corso dell’anno civile precedente la domanda.

La misura definitiva dell’importo è legata all’importo complessivo delle risorse finanziate per ciascun anno ed è quantificata dall’INPS. Il beneficio verrà concesso una sola volta nel periodo di applicazione sperimentale (1.1.2017 - 31.8.2018). Per fruire del beneficio il datore di lavoro deve presentare, in via telematica, apposita domanda all’INPS, contenente:

  • dati identificativi dell’azienda;
  • data di sottoscrizione del contratto aziendale;
  • data di avvenuto deposito del contratto aziendale;
  • dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni del SM;
  • ogni altra indicazione richiesta dall’INPS.

entro le seguenti scadenze:

  • 11.2017 per i contratti stipulati entro il 31.10.2017;
  • 9.2018 per i contratti stipulati entro il 31.8.2018.

2.      CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO RADDOPPIATO NEL 2018

La L. 232/2017 ha elevato, per il 2018, a quattro i giorni il congedo obbligatorio retribuito per il padre; per la madre, durante l’astensione obbligatoria c’è l’indennità dell’INPS all’80%.

PREMESSA

Il D. Lgs. 151/2001 (c.d. Testo Unico sulla maternità) tutela i genitori lavoratori sotto diversi aspetti, assicurando alla madre e al padre il mantenimento del rapporto di lavoro e dei diritti che ne derivano, compresa la copertura contributiva ai fini pensionistici e tutelando il bambino fino a una certa età oppure quando questo sia portatore di handicap grave.

IL CONGEDO OBBLIGATORIO PER IL PADRE: NOVITA’ PER IL 2018

L’astensione obbligatoria per maternità può essere fruita dal padre – e, in questo caso, si parla di congedo sostitutivo di paternità – in caso di morte della madre, grave infermità di quest’ultima, abbandono del bambino, o di affidamento esclusivo del figlio al padre. Questo congedo si aggiunge al congedo di paternità obbligatorio, introdotto in via sperimentale dalla L. 92/2012, che si sostanzia in due giornate (per il 2017, elevate a quattro, per l’anno 2018, dalla L. 232/2016), retribuite al 100%, riconosciute al padre: le due giornate vanno fruite entro cinque mesi dalla nascita del bambino e non sono alternative al congedo di maternità.

  1. IL MODELLO 770/2017: SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO

Come ormai è noto il 31 ottobre 2017 è il termine ultimo per l’invio dei modelli 770/2017. Riportiamo di seguito la definizione del modello 770 e le varie sanzioni applicabili ai sostituti di imposta legate all’omessa o infedele presentazione delle dichiarazioni.

 

DEFINIZIONE

Il Modello 770/2017 è un modello utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare in via telematica all’Agenzia dell’Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno precedente, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti. Deve essere inoltre utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell’anno precedente od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d’imposta utilizzati.

 

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Il modello 770 va obbligatoriamente presentati avvalendosi esclusivamente delle procedure telematiche, ENTRATEL o FISCONLINE. La scadenza per la presentazione era inizialmente fissata al 31 luglio, prorogata al 31 ottobre. Tale termine di presentazione produce effetti anche in relazione ai termini previsti per i ravvedimenti operosi e per le sanzioni amministrative e penali.

 

  1. SANZIONI AMMINISTRATIVE

Elenchiamo di seguito le diverse tipologie di sanzioni previste in base alla violazione commessa. Per i dettagli dei vari importi delle sanzioni rimandiamo al D.lgs. 471/97 e alle successive modifiche previste dal D.lgs. 158/2015.

  • OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

L’omessa presentazione si realizza nelle seguenti ipotesi:

  • mancata presentazione;
  • presentazione con ritardo superiore a 90 giorni dal termine di scadenza;
  • dichiarazione redatta su modelli non conformi a quelli approvati dall’Agenzia delle Entrate;
  • dichiarazione non sottoscritta o sottoscritta da soggetto sfornito della rappresentanza legale o nego­ziale;
  • dichiarazione non regolarizzata entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’ufficio. In tutti questi casi la sanzione applicabile è diversa a seconda che le ritenute siano state interamente ver­sate oppure non versate.

 

  • TARDIVA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

La dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine è comunque considerata valida, fermo restando l’applicazione delle sanzioni amministrative previste per il ritardo.

 

  • MANCATA INDICAZIONE DEI PERCIPIENTI

La sanzione è di 50,00 euro per ogni percipiente non indicato nella dichiarazione presentata o che avrebbe dovuto essere presentata e, nel caso di dichiarazione presentata entro il termine di quella succes­siva, la sanzione si riduce alla metà, 25 euro per ogni percipiente.

Questo significa che tale sanzione è applicabile anche nel caso in cui la dichiarazione non sia stata pre­sentata; in questo caso, oltre alla sanzione per omessa presentazione, sarà calcolata la sanzione per omessa indicazione dei percipienti.

 

  • RITENUTE NON OPERATE

Se il sostituto non opera in tutto o in parte la ritenuta alla fonte si applica la sanzione pari al 20% dell’am­montare non trattenuto, salva l’applicazione delle disposizioni previste per il caso di omesso versamento.

Ritenute non versate

Al mancato o insufficiente versamento delle ritenute alla fonte operate viene applicata la sanzione ammi­nistrativa del 30% oltre agli interessi legali.

 

  • RITENUTE NON VERSATE

Al mancato o insufficiente versamento delle ritenute alla fonte operate viene applicata la sanzione amministrativa del 30% oltre agli interessi legali. Se i versamenti sono effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, la sanzione del 30% è ulteriormente ridotta ad un importo pari a 1/15 per ciascun giorno di ritardo.

 

  1. SANZIONI PENALI

Il D.Lgs. 158/2015 ha ridisegnato il sistema delle sanzioni penali-tributa-rie, con effetto dal 22 ottobre 2015.

 

  • OMESSA DICHIARAZIONE

L’omessa dichiarazione costituisce reato ai sensi dell’art. 5, D.Lgs. 74/2000 ed è punita con la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 4 anni per chiunque non presenta, essendovi obbligato, la dichiarazione di sostituto d’imposta, quando l’ammontare delle ritenute non versate è superiore ad euro 50.000,00.

 

  • OMESSO VERSAMENTO DI RITENUTE DOVUTE O CERTIFICATE

L’omesso versamento di ritenute dovute sulla base della stessa dichiarazione o risultanti dalla certificazio­ne rilasciata ai sostituiti è punito, ai sensi dell’art. 10-bis, D.Lgs. 74/2000, con la reclusione da 6 mesi a 2 anni nel caso in cui:

  • - l’importo totale omesso è superiore a 150.000,00 euro;
  • - l’importo totale non viene versato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.

 

  • DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA

Il reato di dichiarazione fraudolenta, ai sensi degli artt. 2 e 3, D.Lgs. 74/2000, è punito con la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni nel caso in cui il sostituto d’imposta presenti:

  • - una dichiarazione contenente l’indicazione di elementi fittizi (ad es. nomi diversi o immaginari da quelli veri, somme diverse da quelle corrisposte, ecc…) mediante l’uso di fatture o altri documenti inesistenti;
    • - una dichiarazione contenente l’indicazione di elementi fittizi mediante altri artifizi, sempreché l’im­posta evasa superi congiuntamente le seguenti due soglie: imposta evasa superiore a 30.000,00 euro; - imponibile superiore al 5% degli elementi indicati o comunque superiore a 1.500.000,00 euro.
  • DICHIARAZIONE INFEDELE

Il reato di dichiarazione infedele, ai sensi dell’art. 4, D.Lgs. 74/2000, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni nel caso in cui il sostituto d’imposta presenti una dichiarazione con indicati elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo oppure elementi passivi fittizi e se, contestualmente:

  • - l’imposta evasa è superiore a 50.000,00 euro;
  • - gli elementi sottratti ad imposizione sono superiori al 10% degli elementi attivi indicati in dichiara­zione o comunque superiori a 3.000.000,00 euro.

 

  1. RAVVEDIMENTO OPEROSO

L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, e successive modificazioni, consente di regolarizzare, mediante l’istituto del ravvedimento operoso, le violazioni commesse in sede di predisposizione e di presentazione della dichia­razione, nonché di pagamento delle ritenute alla fonte dovute. Nel caso delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta, l’istituto del ravvedimento può essere applicato nel caso di mancati o insufficienti versamenti delle ritenute, negli errori di compilazione dei modelli dichiarativi, nella mancata presentazione della dichiarazione nei termini oppure nelle operazioni di conguaglio relative al modello 730.

 

Misura delle sanzioni:

Entro i 14 giorni successivi alla scadenza del versamento

(Ravvedimento sprint)

0,1% per ogni giorno di ritardo.

La sanzione varia dallo 0,1% per 1 giorno al 1,40% per 14 giorni.

Dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza del versamento (Ravvedimento breve) 1,5% (1/10 del 15%)

 

Dal 31 al 90 giorno successivo alla scadenza del versamento

(Ravvedimento lungo)

1,67% (1/9 del 15%)

 

Dal 91° giorno successivo alla scadenza del versamento ed entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione (Ravvedimento lungo) 3,75% (1/8 del 30%)
Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (Ravvedimento lungo) 4,29% (1/7 del 30%)

 

Oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione entro gli ordinari termini di accertamento (Ravvedimento lungo) 5% (1/6 del 30%)
Dopo la constatazione di violazioni in caso di processo verbale di constatazione (Ravvedimento lungo) 6% (1/5 del 30%)

 

 

 

 

 

RAVVEDIMENTO DICHIARAZIONE TARDIVA

Se la dichiarazione originaria o integrativa è presentata con ritardo non superiore a 90 giorni, la viola­zione può essere regolarizzata eseguendo spontaneamente, entro lo stesso termine, il pagamento di una sanzione ridotta pari a 25,00 euro (1/10 di 250,00 euro), ferma restando l’applicazione delle sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi.

 

RAVVEDIMENTO OMESSA EFFETTUAZIONE DI RITENUTE

L’eventuale violazione degli obblighi di esecuzione delle ritenute, che precede il mancato versamento, può essere regolarizzata pagando una sanzione ridotta in base al momento di effettuazione del ravvedimento. La sanzione ordinaria sulla quale applicare il ravvedimento è pari al 20% dell’ammontare non trattenuto.

 

Lo Studio resta a Vostra disposizione per ogni   eventuale ulteriore informazione dovesse necessitare.

Distinti saluti

Ufficio Consulenza del Lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Studio resta a Vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione dovesse necessitare.

Distinti saluti

                                                                                                                      Ufficio Consulenza del Lavoro

 

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