CIRCOLARE LAVORO GIUGNO 2017

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Oggetto: circolare lavoro giugno 2017

 

Con la presente circolare si riportano utili informazioni riguardanti la corretta gestione e amministrazione del personale dipendente, anche alla luce delle più recenti circolari pubblicate in materia.

Nello specifico verranno analizzati i seguenti argomenti:

  1. obbligo di rettifica del certificato medico INPS per il rientro anticipato al lavoro del dipendente;
  2. obbligatorietà dell’autorizzazione preventiva rilasciata dalla DTL competente per l’installazione di impianti di videosorveglianza e GPS
  3. premi di risultato: effettive possibilità di detassazione, decontribuzione e WELFARE AZIENDALE

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OBBLIGO DI RETTIFICA DEL CERTIFICATO MEDICO INPS PER IL RIENTRO ANTICIPATO AL LAVORO DEL DIPENDENTE

Con la circolare n. 79/2017 , l’Inps ha fornito precisazioni  sugli adempimenti da seguire in caso di riduzione del periodo di prognosi riportato nei certificati di malattia presentati dai lavoratori dipendenti.

CERTIFICATI DI MALATTIA E PROGNOSI

Come è noto la data di fine prognosi riportata sul certificato medico costituisce l’ultimo giorno in cui l’assenza dal lavoro è giustificata da malattia.

Tale data è suscettibile di possibili variazioni sia in termini di prolungamento sia di riduzione.

Nell’ipotesi di un prolungamento della fine prognosi, è pacifico che il lavoratore debba farsi rilasciare dal medico uno o più certificati di continuazione; nel caso di una guarigione anticipata, invece, l’interessato è tenuto a richiedere una rettifica del certificato in corso.

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL LAVORATORE

La rettifica della data di fine prognosi, a fronte di una guarigione anticipata, è adempimento obbligatorio da parte del lavoratore, sia nei confronti del datore di lavoro, ai fini della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, sia nei confronti dell’Inps, considerato che il certificato assume, di fatto, il valore di domanda di prestazione.

Oltretutto, in presenza di un certificato con prognosi ancora in corso, il datore di lavoro non può consentire al lavoratore la ripresa dell’attività lavorativa ai sensi della normativa sulla salute e sicurezza dei posti di lavoro.

Affinché la rettifica sia tempestiva, questa deve essere effettuata prima del termine della prognosi originariamente certificata e prima della ripresa anticipata dell’attività lavorativa. Essa va richiesta al medesimo medico che ha redatto il certificato riportante una prognosi più lunga.

PROVVEDIMENTI SANZIONATORI

Nel caso in cui l’INPS venga a conoscenza del fatto che un lavoratore abbia ripreso l’attività lavorativa prima della data di fine prognosi contenuta nel certificato di malattia, senza aver provveduto a far rettificare la suddetta data, scatta il recupero della quota non dovuta di prestazione, oltre a segnalare, agli enti preposti, l’inosservanza da parte del datore di lavoro della normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

OBBLIGATORIETA’ DELL’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA RILASCIATA DALLA DTL COMPETENTE PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA E SISTEMI GPS.

L’art. 4 della Legge n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), modificato più recentemente nella sua ultima parte dal D. Lgs. 185/2016, stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti, dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere impiegati esclusivamente:

  • per esigenze organizzative e produttive;
  • per la sicurezza del lavoro;
  • per la tutela del patrimonio aziendale.

ADEMPIMENTI OBBLIGATORI

Le aziende che intendono installare nei luoghi di lavoro un impianto di videosorveglianza o servirsi di un sistema GPS per il controllo di una flotta aziendale, hanno l’obbligo di munirsi di apposita autorizzazione all’installazione ed all’utilizzo dell’impianto solo previo accordo collettivo stipulato:

  • dalla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) o dalle rappresentanze sindacali aziendali (RSA);
  • in alternativa, nel caso di imprese con unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione ovvero in più regioni, dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
  • in mancanza di accordo, gli impianti e gli strumenti possono essere installati previa autorizzazione delle sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro o, nel caso di imprese con unità produttive dislocate negli ambiti di competenza di più sedi territoriali, della sede centrale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

ECCEZIONI ALL’AUTORIZZAZIONE SISTEMA GPS

In riferimento all’installazione di apparecchiature GPS, l’ISPEL ha rilevato la necessità di individuare quando l’installazione di apparecchiature di localizzazione satellitare GPS sia strettamente funzionale e indispensabile a rendere la prestazione lavorativa. Relativamente agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa, l’eccezione all’autorizzazione è strettamente limitata a quegli strumenti che immediatamente servono al lavoratore per adempiere alle mansioni contrattualmente assegnate (es. computer aziendali, telefoni aziendali, tablet ecc…).

UTILIZZO DEI DATI

Le informazioni raccolte attraverso l’installazione dell’impianto di videosorveglianza o di GPS, regolarmente autorizzati, e dalla dotazione di strumenti lavorativi tracciabili possono essere utilizzate per qualsiasi scopo inerente il rapporto di lavoro, anche quello di controllo per accertare l’uso coerente degli strumenti di lavoro con lo svolgimento del rapporto di lavoro, ed in particolare per esercitare il potere disciplinare.

L’utilizzo delle informazioni è subordinato alla circostanza che al lavoratore sia data adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e della effettuazione dei controlli, nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. n. 196/2003 (Codice della privacy).

 

PREMI DI RISULTATO: EFFETTIVE POSSIBILITA’ DI DETASSAZIONE, DECONTRIBUZIONE E WELFARE AZIENDALE

DETASSAZIONE

Con il termine di detassazione si intende, nell’ambito della gestione del personale, l’applicazione di una imposta sostitutiva del 10%, sui valori ricevuti dai lavoratori a titolo di premi di risultato riferiti ad incrementi collegabili alla maggiore produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

Detta aliquota sostituisce l’ordinaria tassazione Irpef e le sue addizionali, regionale e comunale.

AMBITO DI APPLICAZIONE E CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

La detassazione del 10% può essere applicata solo nelle aziende che abbiano sottoscritto uno specifico accordo collettivo di secondo livello, aziendale o territoriale, stipulato con le organizzazione sindacali maggiormente rappresentative.

I contratti in questione devono fissare degli obiettivi, misurabili e quantificabili, che dovranno essere paragonati al termine dell’esercizio con i risultati effettivamente ottenuti.

Tra gli indicatori utilizzabili troviamo:

1) Volume della produzione/n. dipendenti;

2) Fatturato o Volume d’affari a bilancio/n. dipendenti;

3) MOL/VA di bilancio;

4) Indici di soddisfazione del cliente;

5) Diminuzione n. riparazioni, rilavorazioni;

6) Riduzione assenteismo;

7) riduzione tempi sviluppo nuovi prodotti;

8) Riduzione degli scarti di lavorazione;

9) Riduzione dei consumi energetici;

10) % di rispetto dei tempi di consegna;

11) Riduzione numero infortuni;

12) Rispetto previsioni di avanzamento lavori;

13) Riduz. tempi di attraversamento interni lavorazione;

14) Modifiche organizzazione del lavoro;

15) Riduzione tempi di commessa;

Altro…

MISURA

Gli accordi collettivi devono fissare inoltre, in maniera oggettiva, i criteri con cui vengono quantificati e distribuiti i premi di risultato (es. ore lavorate, anzianità, livello, appartenenza ad un determinato reparto, ecc…).

L’indeterminabilità o la genericità dei criteri comporta l’inapplicabilità della detassazione, in quanto riferibili più ad elargizioni “ad personam” e quindi non detassabili.

TEMPISTICHE

Il contratto sottoscritto dalle parti deve necessariamente essere depositato entro 30 giorni presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente, pena l’inapplicabilità del regime di tassazione agevolata, e comunque prima del termine dell’esercizio fiscale di riferimento.

E’ prevista, inoltre, la possibilità di deposito dei suddetti contratti in modalità telematica.

IMPORTO MASSIMO DETASSABILE

L’importo massimo annuo detassabile, del premio di risultato, per l’anno 2017 è pari a:

  • 3.000 euro (invece di 2.000 euro previsti per il 2016).
  • 4.000 euro (invece di 3.000 euro previsti nel 2016) nel caso di partecipazione paritetica dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Potranno usufruire di tale agevolazione quei lavoratori che, nel corso dell’anno 2016, abbiamo avuto un

reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro .

 

DECONTRIBUZIONE

Con il DL 24.4.2017 n. 50 (c.d. “manovra correttiva”) viene riproposta una misura di favore per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, collegando a tale condizione un potenziamento degli incentivi applicabili sui premi di produttività mediante la riduzione di 20 punti percentuali dell’aliquota contributiva IVS a carico del datore di lavoro su una quota non superiore a 800 euro dei premi di risultato.

Le agevolazioni contributive applicabili consistono:

nella riduzione di 20 punti percentuali dell’aliquota contributiva IVS a carico del datore di lavoro, su una quota

non superiore a 800,00 euro, a favore di imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione

del lavoro;

nell’esclusione, sulla medesima quota, di qualunque contribuzione a carico del lavoratore.

Per effetto delle suddette agevolazioni, viene però disposta la corrispondente riduzione dell’aliquota contributiva di computo ai fini pensionistici.

Dal punto di vista del regime temporale, la disposizione dell’agevolazione contributiva opera solo per i contratti collettivi stipulati successivamente al 24 aprile 2017. Per i contratti stipulati anteriormente a tale data continuano ad applicarsi le disposizioni già vigenti alla medesima data.

 

IL WELFARE AZIENDALE

Con la Legge di Stabilità 2016 è stata prevista la possibilità di sostituire, per opzione da parte del lavoratore e ove prevista dall’accordo collettivo, i premi di risultato in welfare aziendale.

DEFINIZIONE

Per welfare aziendale si intende l’insieme di iniziative volte ad incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia, mediante erogazione di prestazioni, opere, servizi corrisposti in natura o sotto forma di rimborso spese.

AGEVOLAZIONI

In base alla formulazione del Tuir, le erogazioni di benefit determina, oltre la non imponibilità fiscale e contributiva per i lavoratori e i datori di lavoro, la piena deducibilità dei relativi costi da parte dell’azienda.

Il lavoratore può dunque scegliere se percepire il premio di risultato in denaro, con l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10%, o convertire lo stesso in servizi di welfare aziendale, esenti sia sul piano fiscale che sul piano contributivo.

Tali somme non concorrono alla formazione di reddito di lavoro per il dipendente: si ottiene così il vantaggio di un aumento della retribuzione (per effetto del ridotto impatto fiscale) per il dipendente e il risparmio contributivo sui compensi non monetari, sia per il dipendente che per il datore di lavoro.

I benefit “agevolabili” devono assolvere la fruizione di:

  • servizi di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto;
  • servizi di educazione e istruzione da parte dei familiari indicati nell’articolo 12 Tuir anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari;
  • servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo 12 Tuir.

Si prevede inoltre che non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente, né sono soggetti all’imposta sostitutiva del 10%:

  • contributi e i premi versati dal datore di lavoro a favore della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana;
  • l’utilizzazione di opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro, del settore privato o pubblico, in conformità a disposizioni di contratto collettivo nazionale di lavoro, di accordo interconfederale o di contratto collettivo territoriale.

Con la Legge di Bilancio 2017 sono previste ulteriori trattamenti di welfare aziendale che rientrano tra le misure agevolabili, quali ad esempio:

  • contributi alle forme pensionistiche complementari, anche se superano il limite di deducibilità pari a 5.164,65 euro;
  • contributi di assistenza sanitaria versati a enti o casse aventi esclusivamente fini assistenziali;
  • le azioni distribuite ai dipendenti, a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione, anche oltre il limite di esenzione pari a 2.065,83 euro.

Legge di Stabilità 2016 e legge di Bilancio 2017: tabella comparativa sui limiti collegati alla detassazione dei premi di risultato

  2016  Dal 2017 in poi
Limite di reddito 50.000 euro 80.000 euro
Importo massimo 2.000 euro

2.500 euro (coinvolgimento paritetico)

3.000 euro

4.000 euro (coinvolgimento paritetico)

Redditi esenti e non computabilità nel calcolo del limite Trattamenti di welfare aziendale, fruiti in alternativa ai premi aziendali:

- prestazioni a sostegno di istruzione, educazione, assistenza sociale e sanitaria, servizi asili nido, borse di studio a familiari;

- cessione di prodotti dell’azienda al valore normale;

- contributi ad enti o casse a fini assistenziali;

- contributi versati al fondo di previdenza complementare.

Ulteriori trattamenti di welfare aziendale, fruiti in alternativa ai premi aziendali:

- contributi alle forme pensionistiche complementari;

- contributi di assistenza sanitaria;

- assegnazione azioni ai dipendenti.

 

Lo Studio resta a Vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione dovesse necessitare.

Distinti saluti

                                                                              Ufficio Consulenza del Lavoro

 

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